Foot National
·28 settembre 2026
Dopo il ko in Coppa di Francia, quale futuro per il Bordeaux?

In partnership with
Yahoo sportsFoot National
·28 settembre 2026

Eliminati già al 4º turno della Coppa di Francia dall’Angoulême (1-5), domenica 27 settembre, i Girondins de Bordeaux non hanno più alcuna partita ufficiale in programma. Tra una cessione ancora non finalizzata e un posto in Régional 1 da confermare, il club vive nell’attesa.
Non c’era pubblico sugli spalti e i tifosi cantavano dall’altro lato del parcheggio. Domenica a Le Bouscat, i Girondins de Bordeaux hanno disputato il loro 4º turno di Coppa di Francia a porte chiuse contro l’Angoulême, secondo nel proprio girone di National 1. Con una squadra composta in gran parte da U19, senza alcun giocatore sotto contratto federale, i bordolesi hanno retto una decina di minuti, passando addirittura in vantaggio, prima di crollare (1-5). Ma in fondo il risultato non era davvero il tema principale. Perché la domanda che ora si pone è ben più pesante: e adesso?
Sul piano sportivo, i Girondins procedono alla cieca. I campionati regionali sono ripartiti da un mese, senza di loro. Il club dovrebbe giocare in Régional 1, nel girone B, ma solo la commissione regionale di controllo dei club della Lega della Nuova Aquitania può convalidare questo posto. Nel frattempo, i loro futuri avversari non sanno ancora se incontreranno il Bordeaux in questa stagione. Nello spogliatoio, l’allenatore Antoine Vergès non sa nemmeno con chi lavorerà. E non nasconde più il suo fastidio. "Chi compone il gruppo della R1, chi compone il gruppo della R2? Chi allena il gruppo della R1, chi allena il gruppo della R2? E come andiamo avanti? Dobbiamo andare avanti!", ha sbottato dopo la partita, in dichiarazioni riportate da L'Équipe.
Il prossimo appuntamento è la Coppa d’Aquitania. Ma anche in questo caso, con quale squadra? Il tecnico teme anche nuove partenze. I giocatori avevano firmato per un progetto preciso, con la squadra riserve in Régional 1, una situazione che oggi non è più la stessa.
Tutto dipende in realtà dalla situazione amministrativa. Mercoledì 23 settembre, i rappresentanti di Gérard Lopez e del fondo d’investimento britannico Park Bench hanno annunciato un accordo di cessione davanti al tribunale commerciale di Bordeaux. Gérard Lopez cederebbe le sue quote per un euro simbolico e l’ammontare dei debiti passerebbe da 26 a circa 13 milioni di euro, con un piano di continuità esteso da dieci a dodici anni secondo le informazioni di Sud Ouest.
Ma nulla è ancora concluso. Il tribunale commerciale e la commissione regionale di controllo dei club attendono ancora i documenti ufficiali per convalidare l’operazione. Anche il canone annuo dello stadio Atlantique, 500.000 euro, resta da negoziare con la Métropole. E finché la firma non sarà ufficiale, il tempo gioca contro i Girondins: ogni giorno che passa potrebbe avvicinare il club a una liquidazione che non può ancora essere del tutto esclusa.
Domenica, sugli spalti di Le Bouscat, tutti aspettavano la stessa cosa: una data, una firma, una risposta. Il presidente della Lega della Nuova Aquitania, François Grenet, ha riassunto a L'Équipe l’impotenza generale con una formula: "Non siamo noi a dettare i tempi". Unico dirigente bordolese presente, il vicepresidente Arnaud De Carli chiedeva a sua volta una decisione netta il prima possibile. Per i Girondins, sei volte campioni di Francia, questa eliminazione somiglia a un’ulteriore tappa di una caduta che sembra non finire mai.
Segui l’attualità del mondo del calcio in Francia e nel mondo sul nostro sito con i nostri reporter nel cuore dei club.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































