Dumfries cambia ancora procuratore: ecco cosa può succedere ora. Dal suo futuro alla clausola da 25 milioni di euro | OneFootball

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Inter News 24

·24 aprile 2026

Dumfries cambia ancora procuratore: ecco cosa può succedere ora. Dal suo futuro alla clausola da 25 milioni di euro

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Dumfries cambia, ancora una volta, procuratore: cosa può succedere con l’Inter? Ecco gli scenari sul futuro dell’esterno olandese

Nuovo colpo di scena nel futuro di Denzel Dumfries. L’esterno dell’Inter, protagonista di una stagione solida sotto la gestione di Cristian Chivu, ha cambiato nuovamente rappresentante legale. Secondo le ultime indiscrezioni di Tuttosport, il calciatore ha deciso di affidare la propria procura al padre Boris, ridimensionando il ruolo dell’agenzia Epic Sports di Ali Barat, a cui resterebbero solo i diritti d’immagine. Si tratta dell’ennesimo ribaltone per l’olandese, che negli ultimi anni è passato dalla scuderia di Raiola a quella di Rafaela Pimenta, per poi affidarsi al gruppo Wasserman, a Jorge Mendes e infine a Barat.

Dietro questa instabilità professionale ci sarebbe il forte desiderio di tentare un’avventura in Premier League. Nonostante le ottime prestazioni fornite in Champions League, specialmente nelle sfide di alto livello contro il Barcellona, il mercato inglese non si è ancora mosso con decisione. L’unico club ad aver manifestato un interesse concreto finora è stato l’Aston Villa, proposta però rispedita al mittente dal giocatore. Ora, con la gestione familiare, Dumfries spera di trovare finalmente l’affondo giusto da parte di una big britannica.


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Dumfries, la clausola rescissoria: un’occasione estiva per i club esteri

Il contratto di Dumfries, in scadenza nel 2027, garantisce al calciatore un ingaggio da 4,2 milioni di euro netti a stagione. Al momento, la dirigenza nerazzurra non ha avviato dialoghi per un eventuale rinnovo, rendendo la prossima finestra di mercato decisiva. Il punto focale della questione resta la clausola rescissoria: «L’attuale accordo prevede una clausola di 25 milioni di euro, valida esclusivamente per l’estero e attivabile soltanto nel periodo compreso tra il 1° e il 31 luglio».

Senza un prolungamento all’orizzonte, l’Inter sa che il rischio di perdere l’olandese in estate è concreto, soprattutto se qualche club di Premier decidesse di sfruttare questa finestra temporale favorevole. Per Chivu, la perdita di un titolare così costante rappresenterebbe una sfida tattica importante, mentre per la società significherebbe monetizzare prima di entrare negli ultimi anni di contratto del laterale.

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