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·24 aprile 2026

È il momento di Totti: il mito è pronto a tornare a casa

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Francesco Totti verso il ritorno alla Roma: anche grazie all’intesa con Gasperini prende forma il possibile nuovo capitolo in giallorosso dell’ex capitano.

Le porte chiuse di Trigoria non hanno protetto Claudio Ranieri, ma ora potrebbero aprirsi per Francesco Totti, l’erede designato dell’ormai ex senior advisor, a cui non servirà nemmeno bussare, perché a tenergli “socchiuso” il portone d’ingresso del centro sportivo è stato Gian Piero Gasperini. Con cui la bandiera romanista ha instaurato un’intesa speciale, arrivando a parlare dell’ex numero 10 come di una “figura molto competente e di una risorsa enorme per il club, per la quale avrebbe diverse idee su quale ruolo affidargli”.


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E allora il tempo s’incaricherà di stabilire con quale mansione la società vorrà coinvolgere a stretto giro per il futuro l’uomo simbolo dello scudetto del 2001. Di sicuro, la vita 3.0 di Totti in giallorosso (dopo la parentesi da dirigente dal 2017 al 2019) potrebbe cominciare più ragionevolmente da ambassador e testimonial per il centenario e lo stadio di Pietralata. Un ruolo che gli consentirebbe di conciliare gli impegni pubblicitari in essere con altri brand.

Totti, da ambassador a un ruolo più operativo

In seguito, gli eventuali ruoli più operativi, nei quali potrebbe indubbiamente costituire per Gasperini una sponda calcistica ideale e di sicuro affidamento, individuando i giovani e in assoluto gli elementi con le caratteristiche giuste. Nell’attesa di capire di più sulle strategie, Totti ha comunque scelto un profilo basso. Dopo il patto “firmato” con il tecnico a tavola e ancor prima (a inizio gennaio) la generica promessa dei Friedkin di un contratto pluriennale, Francesco non ha avuto più contatti diretti con la proprietà texana e all’Olimpico non si è più visto.

Eppure nel corso delle settimane la fumata bianca è sembrata imminente. Anche Ranieri aprì a questa possibilità concreta. I due, d’altronde, avevano già fatto il bene della Roma nel 2010 – quando sfiorarono lo scudetto dopo la rimonta sull’Inter di Mourinho – e nel 2019 proprio quando il primo Totti dirigente consigliò il medesimo Sir Claudio a James Pallotta per sostituire Di Francesco in panchina.

E ora che lo scenario è mutato e i tempi sono diventati davvero maturi. E mentre risolverà gli ultimi passaggi del divorzio con Ilary Blasi, dopo il rinvio dell’ultima udienza, in cuor suo l’ex capitano sogna di tornare in un Olimpico colmo di tifosi. Chissà, potrebbe succedere nel prossimo derby con la Lazio alla penultima giornata. E sarebbe il modo migliore per celebrare un nuovo inizio: tutti stretti attorno alla bandiera, da giocatore e ora da dirigente in pectore.

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