Juventusnews24
·14 agosto 2026
È scontro totale tra FIFA e UEFA: mozione di sfiducia di Ceferin a Infantino e cos’è la presidenza a rotazione

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·14 agosto 2026

Il panorama calcistico internazionale è scosso da una profondissima spaccatura politica che rischia di ridisegnare le gerarchie. Al centro del dibattito c’è l’acceso scontro istituzionale tra Aleksander Ceferin e Gianni Infantino. Le tensioni riguardano direttamente la gestione del massimo organo sportivo mondiale e la potenziale rielezione dell’attuale vertice. La UEFA si posiziona in primissima fila nel compatto fronte degli oppositori, spingendo per un netto cambio di rotta nella governance globale. Secondo il quotidiano de La Repubblica, la confederazione continentale starebbe seriamente valutando di presentare una clamorosa mozione di sfiducia per ostacolare le manovre politiche in atto. L’obiettivo è bloccare i tentativi del numero uno della FIFA di consolidare ulteriormente il proprio bacino elettorale in aree geografiche strategiche.
La novità più dirompente caldeggiata dai massimi vertici europei riguarda però un’inedita e profonda riforma strutturale. Il progetto principale prevede l’immediata introduzione di una presidenza a rotazione, ideata appositamente per evitare l’eccessiva concentrazione di potere nelle mani di una singola figura per lunghi periodi. Questa forte iniziativa istituzionale punta a garantire una maggiore equità amministrativa, scongiurando il rischio di palesi favoritismi verso determinate zone del globo. Tale istanza trova ampio e solido sostegno tra i dirigenti continentali, visibilmente delusi dalle recenti decisioni strategiche. Il profondo malcontento deriva in particolar modo dai soli 16 posti garantiti alle nazionali europee nel nuovo e rivoluzionario format dei Mondiali, allargato ufficialmente a ben 48 formazioni partecipanti.
Se l’ipotesi della mozione non dovesse raggiungere i consensi necessari prima del deposito ufficiale, la vera e propria resa dei conti si sposterà direttamente al 18 marzo 2027. In quella precisa data è fissato l’attesissimo appuntamento elettorale durante il Congresso di Rabat, in Marocco, che rappresenterà un crocevia fondamentale per le nomine future. Attualmente, l’unica candidatura ufficiale ai vertici resta quella dell’attuale presidente. Tuttavia, lo schieramento contrario prosegue intensamente i fitti colloqui per convergere verso un profilo forte e ampiamente unitario. Il nome principale emerso durante queste serrate consultazioni è quello di Nasser Al Khelaifi. Le prossime settimane di intenso lavoro lontano dal campo saranno assolutamente decisive per comprendere se la fronda europea riuscirà davvero a scardinare gli attuali assetti.
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