È tornato il vero Bremer: gol e prestazione solidissima contro l’Atalanta, e quel dato lo incorona. Dentro il momento del brasiliano | OneFootball

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·21 settembre 2026

È tornato il vero Bremer: gol e prestazione solidissima contro l’Atalanta, e quel dato lo incorona. Dentro il momento del brasiliano

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La prova di Bremer contro l’Atalanta certifica la sua leadership: 12 reti di testa dal suo esordio in bianconero, nessuno come lui nei top 5 campionati europei

La prestazione enciclopedica sfoderata contro l’Atalanta ha spazzato via ogni residuo dubbio: è tornato il vero Gleison Bremer. Il pilastro difensivo della Juventus ha marchiato a fuoco il 2-0 dell’Allianz Stadium svettando più alto di tutti al 77′ e aggiornato uno score da attaccante di razza: dal suo esordio in bianconero nel 2022/23, Bremer è il difensore che ha segnato più gol di testa nei cinque principali campionati europei (12 reti), superando un mostro sacro del calibro di Virgil van Dijk (11). Un dato clamoroso che certifica la sua totale padronanza del gioco aereo sia in fase di non possesso sia nell’area di rigore avversaria.


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Oltre alla stoccata vincente, i dati del match raccontano una vera e propria dittatura difensiva ed impostativa esercitata dal centrale brasiliano durante tutti i novanta minuti di gioco. Bremer ha collezionato 7 contributi difensivi totali, 5 chiusure e 3 duelli aerei vinti, impreziosendo la sua prova con una statistica che lascia a bocca asciutta l’attacco nerazzurro: 0 dribbling subiti. In fase di marcatura non ha concesso nemmeno un centimetro, prendendo le contromisure agli attaccanti avversari con una fermezza e una continuità che ricordano la sua versione migliore.

A completare la serata da leader assoluto c’è stata una pulizia chirurgica nella gestione del pallone, testimoniata dagli 83 tocchi complessivi e da una precisione nei passaggi del 93% (67 su 72). Incredibile la lucidità registrata nella propria metà campo, dove ha chiuso con un pazzesco 100% di passaggi riusciti (52 su 52), facendosi carico dell’uscita palla e coprendo oltre 185 metri di trasporto palla al piede. Un concentrato di potenza, intelligenza tattica e freddezza che regala a Luciano Spalletti la certezza più importante in vista del prosieguo della stagione.

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