Calcionews24
·20 settembre 2026
È una Lazio storica! Il 2-0 contro il Venezia vale un primato in Serie A: i biancocelesti non ci erano mai riusciti prima d’ora

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Un avvio di stagione da record proietta la Lazio in cima al campionato. Superando il Venezia per 2-0 al termine di una gara vissuta sul filo dell’equilibrio, la formazione guidata da Gennaro Gattuso colleziona il quarto successo e sale a quota 13 punti dopo 5 giornate: un traguardo mai raggiunto dal club capitolino nell’era dei tre punti a vittoria in Serie A. La vittoria conquistata in terra lagunare permette ai biancocelesti di agganciare la vetta della classifica in coabitazione prima della sosta per le Nazionali, confermando il cinismo e la maturità tipici delle grandi squadre.
Mandas super star: rigore parato e miracoli nel primo tempo
Il punteggio finale non deve però trarre in inganno, poiché la prima frazione di gioco è stata a lungo di marca arancioneroverde. A salire in cattedra per la compagine ospite è stato il portiere Mandas, autentico protagonista e salvatore della patria nei momenti più complessi. Dopo un’imprudenza di Floriani Mussolini che ha spalancato la strada al calcio di rigore per l’undici di Stroppa, l’estremo difensore greco ha ipnotizzato Yeboah dagli undici metri respingendo la conclusione. Nel corso dei primi 45 minuti, il numero uno capitolino si è superato a più riprese opponendosi ai tentativi di Sohm, Adams e Hainault, consentendo ai compagni di chiudere il primo tempo sullo 0-0.
Zaccagni e Noslin decidono la ripresa: Tavares versione assistman
Nella seconda metà di gara la compagine di Gattuso ha cambiato marcia, dimostrando spietatezza e grande cinismo negli episodi decisivi. Al 50′ l’arbitro Sozza ha sanzionato un fallo di Yeboah ai danni di Taylor concedendo il penalty: dal dischetto si è presentato Mattia Zaccagni, impeccabile nel trafiggere Stankovic per la rete dello 0-1. Appena dieci minuti più tardi, al 60′, la Lazio ha chiuso i conti con un’azione da manuale: Zaccagni ha innescato in sovrapposizione Nuno Tavares, il cui cross millimetrico ha trovato l’incornata vincente di Titi Noslin per il raddoppio definitivo.
Nel tratto finale del match la squadra biancoceleste ha amministrato il doppio vantaggio con ordine, beneficiando anche dei cambi operati dal tecnico con gli innesti di Lazzari, Gudmundsson, Pinamonti, Pedraza e Isaksen. Il successo del Penzo regala all’ambiente laziale un primato entusiasmante, frutto di una compagine capace di stringere i denti nei momenti di pressione per poi colpire l’avversario nel momento opportuno.


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