Juventusnews24
·9 gennaio 2026
Elkann chiama Spalletti: cosa si sono detti i due dopo la vittoria della Juventus in casa del Sassuolo. Il retroscena

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La Juve torna dalla trasferta in Emilia non solo con tre punti fondamentali per la classifica, ma con una rinnovata certezza sulla solidità del proprio progetto tecnico. Subito dopo il convincente successo ottenuto al Mapei Stadium contro il Sassuolo, infatti, è andato in scena un contatto diretto di altissimo profilo che profuma di investitura ufficiale. Luciano Spalletti, che sta plasmando con pazienza la nuova identità tattica della squadra, ha ricevuto una telefonata personale da John Elkann. Secondo quanto riportato dalle colonne di Tuttosport, si è trattato di una conversazione breve, fatta di poche parole ma incisive, sufficienti però a sancire un patto di ferro tra la proprietà e la guida tecnica in un momento chiave dell’annata.
Il numero uno di Exor ha voluto recapitare personalmente un elogio al gioco e al lavoro fatto fin qui con il gruppo. Non si è trattato dei soliti complimenti di rito per il risultato acquisito, ma di un apprezzamento specifico per la qualità del calcio espresso e per la gestione autorevole dello spogliatoio. Questo gesto inatteso rappresenta un segnale anche di vicinanza molto forte, che certifica come il percorso intrapreso sia pienamente condiviso e sostenuto dai vertici societari, evidentemente soddisfatti dell’evoluzione della rosa e dei risultati recenti.
L’indiscrezione giornalistica proietta inevitabilmente lo sguardo verso il futuro contrattuale del mister, tema caldissimo alla Continassa. Spalletti ha infatti un accordo in scadenza a fine stagione, una situazione precaria che nel calcio moderno rischia spesso di creare instabilità o pericolose distrazioni. Tuttavia, la telefonata di Elkann dissipa i dubbi residui: la firma per il prolungamento appare ora come uno scenario sempre più probabile. La società vuole dare continuità, blindando l’allenatore per pianificare il domani con serenità. Quella di Reggio Emilia non è stata solo una vittoria di tappa, ma il tassello decisivo per cementare il matrimonio tra il tecnico e la Juve anche per i prossimi anni.









































