Eloy Room nella leggenda: 15 parate contro l’Ecuador e record assoluto eguagliato | OneFootball

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·21 giugno 2026

Eloy Room nella leggenda: 15 parate contro l’Ecuador e record assoluto eguagliato

Immagine dell'articolo:Eloy Room nella leggenda: 15 parate contro l’Ecuador e record assoluto eguagliato

Il portiere di Curaçao regala il primo storico punto alla sua nazionale nello 0-0 contro i sudamericani e scherza: “Credo di meritare una statua”

Eloy Room è entrato di diritto nella storia della Coppa del Mondo. Con una prestazione ai limiti del paranormale, il portiere trentasettenne ha trascinato Curaçao a uno storico pareggio per 0-0 contro l’Ecuador, regalando alla nazione caraibica il primissimo, indimenticabile punto in una rassegna iridata. Un riscatto clamoroso per il Gruppo E, soprattutto dopo il pesante 7-1 incassato all’esordio contro la Germania. Ma a rubare letteralmente la scena sono i numeri irreali dell’ex estremo difensore del PSV, oggi in forza al Miami FC (nella seconda divisione statunitense): 15 parate in una sola partita.

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Questo dato eguaglia il record assoluto in un match dei Mondiali, stabilito dall’eroe americano Tim Howard negli ottavi di finale del 2014 contro il Belgio. Tuttavia, l’impresa di Room ha un sapore ancora più eccezionale: a differenza di Howard, che accumulò le sue 15 parate includendo i tempi supplementari e subendo due reti, il portiere di Curaçao ci è riuscito nei classici 90 minuti di gioco e mantenendo la porta inviolata. Un muro insuperabile contro cui si è schiantato l’attacco ecuadoriano, capace di scagliare ben 25 tiri e generare un incredibile dato di Expected Goals (xG) pari a 3.08.

Nominato inevitabilmente Player of the Match – il primo nella storia del suo Paese – Room non ha perso il senso dell’umorismo a fine gara: “Sono un po’ seccato per non aver superato il record di Tim Howard, ma credo che stesse sudando freddo davanti alla TV perché ci sono andato davvero vicino! A questo punto credo di meritarmi una statua“.

Oltre ai toni scherzosi, il portiere ha voluto esaltare lo sforzo collettivo dei compagni guidati da Dick Advocaat: “Non avrei mai potuto farcela da solo, abbiamo lottato uniti: difensori, centrocampisti e attaccanti. Questo primo punto significa tutto per noi, ha il sapore di una vittoria. Considerando il lungo viaggio che abbiamo affrontato per arrivare fin qui, aver dimostrato un cuore del genere è semplicemente irreale“.

Ora Curaçao può sognare l’impossibile: il risultato tiene incredibilmente vive le speranze di qualificazione agli ottavi di finale, a patto di trovare un’altra impresa nell’ultima, decisiva sfida contro la Costa d’Avorio.

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