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·12 maggio 2026

Emarginato dalla Juventus, l’addio è sempre più vicino

Immagine dell'articolo:Emarginato dalla Juventus, l’addio è sempre più vicino

Alla Juventus si sta muovendo qualcosa dentro le stanze dove si decide il mercato, non soltanto sul campo. E quando cambia il peso delle persone, prima ancora dei nomi sulla lista acquisti, vuol dire che una stagione ha lasciato segni più profondi di quanto sembri.

La linea che filtra è abbastanza chiara: più voce a chi conosce la Serie A, più presenza italiana nelle scelte tecniche, meno fiducia cieca in certe operazioni arrivate dall’estero e poi finite sotto accusa.


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Non è una rivoluzione annunciata con comunicati e fanfare, almeno per ora. È più una correzione di rotta, di quelle che si capiscono dai segnali.

Il dirigente finito ai margini sarebbe Francois Modesto, attuale direttore tecnico bianconero, e il suo addio a fine stagione viene considerato sempre più probabile secondo le indiscrezioni circolate nell’ambiente juventino.

Chiellini e Spalletti prendono spazio

La Juventus avrebbe intenzione di dare maggiore peso a Giorgio Chiellini e Luciano Spalletti nelle scelte tecniche. Chiellini è indicato nell’organigramma come Director of Football Strategy, mentre Spalletti è arrivato sulla panchina bianconera dopo l’esonero di Tudor nell’ottobre 2025.

Tradotto per il tifoso: il mercato non dovrebbe più essere solo una questione di algoritmi, opportunità internazionali e incastri economici. La Juve sembra voler tornare a una squadra più leggibile, più italiana nell’idea, meno legata a un blocco francese che non ha convinto fino in fondo.

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Dentro questa lettura rientra anche il giudizio su Damien Comolli. Il dirigente francese, nominato amministratore delegato dopo il riassetto societario, è stato criticato per alcune scelte di mercato considerate deludenti, da Joao Mario a Openda, passando per Jonathan David e Holm, nomi che nelle discussioni interne e attorno al club vengono ormai citati come esempi di una strategia poco riuscita.

John Elkann aveva affidato a Comolli il compito di rafforzare la struttura sportiva dopo l’uscita di Giuntoli, con l’idea di inserire figure specifiche per mercato e area tecnica.

Cosa cambia nella dirigenza della Juve

Modesto, oggi, appare il più esposto. Comolli potrebbe anche restare, ma con un potere ridotto sul mercato, mentre Spalletti e Chiellini dovrebbero incidere di più sulle prossime scelte.

La Juventus cerca una strada meno confusa. Resta da capire se basterà cambiare gli equilibri interni o se il problema sia più profondo. A breve ne sapremo di più.

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