❗️ Empoli, Caserta: "La squadra è forte, ma era partita per altri obiettivi" | OneFootball

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·21 marzo 2026

❗️ Empoli, Caserta: "La squadra è forte, ma era partita per altri obiettivi"

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Alla vigilia dello scontro salvezza contro il Pescara, l'allenatore dell'Empoli Fabio Caserta ha parlato in conferenza stampa.

Queste le dichiarazioni, raccolte da TMW:


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“Tutte le gare da qui alla fine saranno delicate e difficili da affrontare. Lo Spezia è una squadra partita con altri obiettivi, così come noi, ed evidentemente entrambe stiamo attraversando qualche difficoltà. Voglio rivedere l’atteggiamento mostrato nel secondo tempo: con i ragazzi abbiamo analizzato anche la prima frazione, nella quale gli episodi hanno condizionato la partita. Potevamo essere pericolosi in diverse occasioni, ma abbiamo subito due gol su calcio piazzato. Dovevamo essere più cattivi sulle seconde palle, percepire meglio il pericolo ed essere più bravi nelle preventive. Voglio vedere una crescita nel gioco e nell’atteggiamento: nella ripresa abbiamo reagito nel momento difficile, ma non dobbiamo aspettare di prendere uno schiaffo per farlo. La squadra sta bene, sarà una gara difficile per noi ma anche per loro."

Il sistema di gioco

“Il modulo più adatto è quello in base ai calciatori che stanno meglio. Il sistema di gioco conta fino a un certo punto: l’importante è che si difenda tutti insieme e che la squadra abbia le idee chiare con e senza palla. Quello che è successo col Mantova non è un errore di sistema ma serve essere più cattivi sui calci piazzati e sulle seconde palle. Non ho difficoltà a giocare con un modulo rispetto ad un altro, anche sabato abbiamo dato risposte importanti con interpreti diversi. Domani dovremo avere l’atteggiamento della squadra che non ha paura di giocare a viso aperto, con cattiveria agonistica. Mi aspetto un segnale importante da tutto il gruppo: anche chi sta in panchina si deve sentire un titolare e, quando viene chiamato in causa, deve dare il proprio contributo, come è successo con Saporiti contro il Mantova. Dovremo avere l’atteggiamento di una squadra che non ha paura di giocare a viso aperto, con cattiveria agonistica: anche chi parte dalla panchina deve sentirsi titolare. Dipende da noi scrivere il nostro futuro. Alleno una squadra forte, ma ora dobbiamo andare oltre ciò che non ha funzionato.”

L'importanza dei cambi

Da quando sono arrivato ho trovato un gruppo di ragazzi che lavora sodo ed è predisposto al sacrificio. Cosa è successo prima non lo so, valuto da quando ci sono. Se nel gruppo non c’è un leader va trovato, tutti devono avere l’atteggiamento giusto e sentirsi importanti. Serve positività da parte di chi gioca e chi non gioca. Chi subentra deve farsi trovare pronto ed utile alla causa. La cosa più difficile per me è scegliere gli undici iniziali, cerco sempre di mandare in campo chi mi dà maggiori garanzie dall’inizio. Poi, con cinque sostituzioni, si può cambiare mezza squadra. Tutti devono sentirsi importanti, tenere la categoria è la cosa primaria.

Nel calcio conta solo quello che fai in campo, adesso dobbiamo guardare in faccia la realtà. Ogni gara sarà una battaglia calcistica per uscire da questa situazione. È il momento di mettere l’elmetto e togliere tacco e punta. Anche con il Mantova gli episodi hanno spostato gli equilibri della partita, le gare vanno sapute leggere. Domani affronteremo una squadra viva, è una sfida fondamentale per il continuo del campionato, pur sapendo che in Serie B si decide tutto nelle ultime giornate”.

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