🎙️Empoli, Pagliuca: "Magnino può giocare sia in difesa che a centrocampo, Corrado dall'inizio" | OneFootball

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·29 agosto 2026

🎙️Empoli, Pagliuca: "Magnino può giocare sia in difesa che a centrocampo, Corrado dall'inizio"

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Guido Pagliuca, alla vigilia di Mantova-Empoli, è intervenuto in conferenza stampa per offrire la sua analisi. Riprendiamo le sue parole da empolichannel.it.

Il momento dell'Empoli

Mister, cosa si aspetta dalla squadra per fare un ulteriore passo in avanti in una gara complicata contro un Mantova che sta attraversando un buon momento?


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"Mi aspetto di rivedere l’energia che abbiamo mostrato nelle ultime due partite. Sono passati pochi giorni dall’ultima gara e non dobbiamo andare troppo indietro con i pensieri: basta ripartire dall’atteggiamento avuto contro Pisa e Cremonese e portarlo in campo anche domani.

Il nostro focus deve essere sulla prestazione e non sul risultato, perché pensare troppo al risultato rischia di togliere energie. Dobbiamo concentrarci su ciò che ci permette di stare dentro la partita: intensità, voglia, disponibilità a ricevere palla, ma anche capacità di andare al contrasto, all’impatto e di affrontare i duelli uomo contro uomo.

Queste sono cose che vedo ogni giorno in allenamento e per questo sono molto soddisfatto dei ragazzi. I risultati danno entusiasmo e aiutano a lavorare con maggiore serenità, ma ciò che mi rende più contento è l’atteggiamento quotidiano del gruppo, composto da persone di valore, dai più giovani ai più esperti".

Zedazka e Corrado cosa possono dare alla squadra?

"Sono due giocatori che vengono ad aiutare il gruppo e a completarlo con caratteristiche che ci mancavano. Hanno corsa, fisicità e qualità, ma soprattutto sono persone importanti dal punto di vista umano.

Abbiamo sempre detto che viene prima l’uomo e poi il calciatore e, sotto questo aspetto, il direttore è stato molto bravo a portare ragazzi di spessore. Siamo contenti del loro inserimento e del contributo che potranno dare".

Con la squalifica di Ceesay, Corrado partirà dall’inizio?

“Sì, Corrado giocherà dall’inizio. È un ragazzo che è arrivato allenato bene e si è fatto trovare pronto. Ho fiducia in lui”.

Magnino braccetto può essere una soluzione stabile oppure dipenderà dalle esigenze delle partite?

"Luca è un ragazzo di altissimo spessore umano e tecnico. Mi ha dato la possibilità di valutarlo in quella posizione e ha dimostrato di poter fare bene sia in difesa sia a centrocampo.

È un giocatore intelligente, capace di adattarsi a più ruoli. Le scelte dipenderanno dalle caratteristiche della partita e dalle esigenze del momento".

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Sito ufficiale Empoli

Il punto di vista di Pagliuca

Che tipo di avversario sarà il Mantova?

"Il Mantova ha iniziato un percorso importante già dalla scorsa stagione, cambiando molto e costruendo una squadra funzionale alle idee del proprio allenatore. È una squadra che viene uomo contro uomo, che cerca di sporcare la partita e che sviluppa un calcio più verticale rispetto a Pisa e Cremonese.

Sarà una gara diversa e dovremo essere bravi a capire cosa richiederanno i vari momenti della partita. Serviranno mobilità, letture rapide e la capacità di capire quando dare sostegno, quando offrire un appoggio e quando attaccare la profondità. Le decisioni dovranno essere prese velocemente, perché il Mantova è molto aggressivo".

L’Empoli ha ormai un’identità definita? Il 3-5-2 resta il sistema di riferimento?

"Stiamo lavorando su diverse strutture di gioco. Attraverso la mobilità possiamo costruire a tre o a quattro e modificare anche la disposizione del centrocampo.

Non mi piace parlare di un sistema fisso, perché le strutture cambiano in base alle caratteristiche dei giocatori, degli avversari e dei momenti della partita. Credo sia importante avere la capacità di adattarsi".

Quanto sarà importante l’approccio alla gara?

"L’approccio è importante, ma lo è anche tutto il resto della partita. Il nostro percorso passa attraverso gare come questa.

Dobbiamo continuare a ragionare da squadra. Può sembrare un concetto semplice, ma dentro ci sono tanti aspetti: la capacità di affrontare le difficoltà, il coraggio di giocare, la leggerezza e la consapevolezza dei momenti della partita.

Essere squadra significa condividere tutto, sia nei momenti positivi sia in quelli più difficili. Nello spogliatoio si sta creando qualcosa di molto bello e questo nasce dall’attaccamento che i ragazzi stanno dimostrando verso l’Empoli".

Il mercato è ancora aperto: quanto è importante mantenere la concentrazione sul campo?

"La sinergia che si è creata tra società, staff e squadra è molto importante e non deve essere influenzata dagli ultimi giorni di mercato.

Il mio focus è sul lavoro quotidiano e sulla crescita della squadra. Se arriveranno giocatori dovranno essere calciatori che possano aiutarci dal punto di vista tecnico, umano e dell’esperienza.

Quello che conta è mantenere intatto il percorso che abbiamo iniziato".

Quali sono le possibili insidie della partita contro il Mantova?

"Sarà una partita di duelli, contrasti e impatto fisico. Dovremo alzare il livello caratteriale e avere la capacità di rimanere dentro la gara nei momenti più difficili.

Ci troveremo di fronte a giocatori già affermati in questa categoria, mentre noi abbiamo tanti ragazzi che stanno costruendo il loro percorso. Per questo dovremo aggrapparci alle nostre qualità: entusiasmo, spirito di sacrificio e voglia di dimostrare il nostro valore.

Questa voglia deve vedersi negli occhi dei ragazzi".

In questi ultimi giorni di mercato spera che qualcuno possa restare?

"Quando un giocatore va via dispiace sempre, soprattutto se si tratta di ragazzi che hanno dimostrato grandi qualità umane.

Per quanto riguarda Shpendi, posso dire che è un ragazzo eccezionale. È un leader silenzioso, parla poco ma lavora tantissimo. È completamente immerso nel percorso che stiamo facendo e si allena ogni giorno con grande serietà e voglia di migliorare il suo valore qui a Empoli.

Sono molto contento di lui e dell’atteggiamento che sta avendo. Al di là delle voci di mercato, ciò che conta è vedere ragazzi che lavorano per crescere e che danno tutto per l’Empoli. Questo, per un allenatore, è l’aspetto più importante".

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