🧨 Entella, Di Mario: "Accolto come un figlio, ho la B sulla pelle! Mercato? Rispondo così" | OneFootball

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·28 marzo 2026

🧨 Entella, Di Mario: "Accolto come un figlio, ho la B sulla pelle! Mercato? Rispondo così"

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Stefano Di Mario, esterno della Virtus Entella, ha concesso una lunga intervista a GianlucaDiMarzio.com; tra i tanti temi trattati il legame con Chiavari, il rapporto con Andrea Chiappella e la lotta per la salvezza in Serie B. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.

DICHIARAZIONI DI STEFANO DI MARIO

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Virtus Entella


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LEGAME CON CHIAVARI - “I miei parenti dicono che sono più ligure che romano. Ormai mi sento un vero figlio di Chiavari, mi manca solo l’accento di queste parti. La cosa divertente è che siamo solo in due, io e Tiritiello, a pescare davvero. Gli altri ragazzi vengono per farci compagnia, ma non saprebbero distinguere un pesce d’acqua dolce da uno di mare”. 

CHIAPPELLA - “Noi due abbiamo un rapporto basato su rispetto e fiducia. Ci aiuta molto nella preparazione delle partite”.

SERIE B E OBIETTIVI - “Siamo lì, ce la giochiamo. Nonostante siamo una delle realtà più piccole del campionato, possiamo raggiungere il nostro obiettivo. Alcuni compagni conoscevano già la Serie B, per altri è una novità. Voglio che sia un’annata formativa”.

GRUPPO - “La società ha scelto i giocatori non solo per il valore tecnico, ma anche per quello umano. Credo sia fondamentale creare un gruppo unito. Allenarsi con il sorriso, anche nei momenti difficili, fa la differenza. Io e Tiritiello siamo i più esperti. Poi si aggiungono Boccadamo, Franzoni e altri compagni, ma loro preferiscono restare a chiacchierare con noi”.

SULL'ENTELLA

ARRIVO ALL'ENTELLA - “Sono arrivato a Chiavari in un momento delicato, lo ricordo benissimo. La società mi ha accolto come un figlio. Ricordo l’Under 17, il convitto, le risate con i compagni. Poi la prima squadra e l’esordio: emozioni che porterò sempre con me. C’era chi diceva che sarei tornato a casa dopo un anno, che il mio trasferimento alla Virtus Entella fosse solo una casualità. Quelle voci mi hanno dato motivazione: volevo dimostrare il contrario”.

PROMOZIONE IN B E SALVEZZA - "Me la sono tatuata insieme a Gabriele Costa, è stato un momento importante per noi. Ho tatuato anche le coordinate di Chiavari dopo il mio primo gol tra i professionisti. Voglio salvare la Virtus Entella a tutti i costi, è la cosa più importante per me. A gennaio ho letto che alcune squadre si sono interessate a me, ma ho subito fatto sapere che la priorità era restare qui e raggiungere la salvezza. Retrocessione? Mi farebbe davvero male. Non voglio deludere i tifosi e per questo voglio evitarla”.

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