🎙️ Entella, Tirelli: “Aquilani è simile a Chiappella. Contro il Palermo non meritavamo quella sconfitta” | OneFootball

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·18 febbraio 2026

🎙️ Entella, Tirelli: “Aquilani è simile a Chiappella. Contro il Palermo non meritavamo quella sconfitta”

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L’attaccante della Virtus Entella, Mattia Tirelli, ha rilasciato un’intervista a tuttomercatoweb.com per fare il punto sulla sua esperienza a Chiavari:

“Non era una cosa aspettata, è infatti successa l’ultimo giorno di mercato, ma è stata una bella opportunità. L’impatto con la Serie B è stato bello, certo, i primi giorni mi sono serviti per adeguarmi a ritmi nuovi, ma sia il mister che i compagni mi hanno aiutato tanto“.


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“Sono molto felice che Chiappella riesca a fare la differenza anche in Serie B, sapevo che ce l’avrebbe fatta ad adattarsi ma non pensavo in così poco tempo. Chiappella è però un validissimo allenatore, attaccato ai suoi ideali e bravo nel farti stare sereno, tranquillo, anche nei momenti di difficoltà come a esempio dopo il ko contro il Palermo. Oltre al lato calcistico, sa curare molto anche l’aspetto umano, è un piacere stare al campo con lui. E ho trovato molto bene anche i miei ex compagni della Giana, sono già pronti e calati nella categoria. Ma non avevo dubbi, fisicamente e tecnicamente sono forti”.

“Lo abbiamo dimostrato sul campo, giocare in casa ci aiuta, ma quel che più aiuta è avere sempre un certo spirito e una certa mentalità, che ci consentono poi di avere sempre alta l’attenzione e una grande intensità. Contro il Palermo non meritavamo quella sconfitta, ma guardiamo oltre, cercando di ripetere una gara come quella contro il Cesena, consapevoli che il Catanzaro proverà ad avere il pallino del gioco”.

Con Aquilani ho sempre avuto un bel rapporti, a tratti è simile a Chiappella, è anche lui uno che non si snatura, ha delle caratteristiche che a me piacciono: si è adattato anche lui a un calcio diverso da quello giovanile, ma fa ancora delle cose come allora, ovviamente appunto adattate alla categoria. A me ha dato delle basi a livello calcistico, è forte, e mi è stato vicino anche a livello umano in un momento non facile per me. A Firenze non giocai tantissimo, ma ho sempre sentito la sua stima“.

“La cosa che a me interessa è aiutare il gruppo, non mi prefisso dei numeri da raggiungere, ed è chiaro che prima di tutto dobbiamo arrivare alla salvezza. Dovremo quindi avere equilibrio sia nelle vittorie che nelle sconfitte, senza mai farsi prendere da eccessi di entusiasmo che portano poi alla superficialità ma senza neppure abbattersi. Da qui in avanti ci aspettano delle finali da non sbagliare”.

Con le dovute comparazioni che le categorie danno, ravviso tante similitudini tra Entella e Giana Erminio, che di permettono di lavorare e stare in una ambiente sereno, dove le pressioni sono quelle giuste e dove le pressioni sono quelle giuste e dove le società ti mettono nelle migliori condizioni per lavorare. Anche a Chiavari siamo sereni, c’è la giusta mentalità, e il club sta davvero facendo tutto il possibile per farci centrare i nostri obiettivi”.

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