Radio Gol
·19 agosto 2026
Enzo Maresca ha ammesso di essere fan del mate grazie a un ex Colón

In partnership with
Yahoo sportsRadio Gol
·19 agosto 2026

Enzo Maresca, allenatore del Manchester City, ha raccontato del suo amore per il mate, del legame con gli argentini che lo hanno avvicinato a questa passione e di come la sua famiglia lo abbia integrato nella propria routine.
La storia d’amore tra l’allenatore italiano e l’infuso più tipico di Argentina, Uruguay e Paraguay non è qualcosa di recente, ma un’abitudine profondamente radicata che supera confini e squadre. Il suo legame con questa bevanda è nato agli albori della sua carriera professionistica nel calcio d’élite, quando ha incontrato riferimenti sudamericani che gli hanno trasmesso una consuetudine che avrebbe mantenuto per tutta la vita.
«Nel 2000, quando giocavo nella Juventus, avevo qualche compagno sudamericano: Paolo Montero, uruguaiano; poi c’era Mauro Camoranesi, che lo beveva anche lui… e insomma, ho cominciato lì, nel 2000. Sono passati 26 anni e continuo a bere mate», ha ricordato a proposito di quel primo contatto nello spogliatoio di Torino.
Nel corso di oltre due decenni nell’ambiente calcistico, quell’affinità iniziale si è rafforzata condividendo la squadra con numerose figure del Río de la Plata, consolidando così la sua routine quotidiana sia negli allenamenti sia nei viaggi precampionato. «Negli ultimi anni ne ho avuti tanti: il Mudo Vázquez —che ora è al Belgrano—, Paulo Dybala… ne ho condivisi tanti. Beh, io lo preparo allo stesso modo, ma qui c’è Willy Caballero che è con me; poi ho condiviso lo spogliatoio per molti anni anche con il Micho, con Martín Demichelis, quindi è una bella abitudine», ha spiegato parlando dei legami che ha costruito con diversi riferimenti argentini lungo il suo percorso.
Lontano dall’essere una passione solitaria, il gusto per il mate ha varcato la soglia di casa sua ed è finito per trasformarsi in un rituale quotidiano che coinvolge tutto il suo nucleo familiare. Quello che era cominciato come una curiosità tra un allenamento e l’altro in Serie A è diventato un segno distintivo condiviso sotto il suo stesso tetto: «Mia moglie beve mate e i miei quattro figli bevono mate», ha rivelato il tecnico a proposito dell’adozione collettiva dell’infuso nella vita di tutti i giorni.
Tuttavia, nonostante siano passati più di venticinque anni con il thermos sottobraccio, Maresca riconosce con umiltà che la tecnica del prepararlo resta il suo grande punto debole e preferisce lasciare il compito agli specialisti. «Sono 26 anni che bevo mate e non sono capace di prepararlo buono come lo preparate voi, credo sia normale», ha concluso tra le risate, arrendendosi alla bravura dei calciatori e dei collaboratori sudamericani nel preparare il mate perfetto.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.
Live


Live


Live


Live

































