Calcio e Finanza
·22 giugno 2026
Eredità Agnelli, Margherita chiede di costituirsi parte civile contro il figlio John Elkann

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·22 giugno 2026

È cominciata questa mattina a Torino l’udienza preliminare nell’inchiesta sulle presunte irregolarità fiscali legate alla residenza di Marella Caracciolo, vedova dell’Avvocato Gianni Agnelli. Un procedimento che si inserisce nel più ampio scontro giudiziario interno alla famiglia Agnelli e che vede ora una nuova iniziativa da parte di Margherita Agnelli, figlia di Gianni e Marella.
Margherita ha infatti chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento, anche nei confronti del figlio John Elkann. L’udienza è stata aggiornata a settembre per consentire alle difese di esprimere le proprie valutazioni sulla richiesta. Nel procedimento sono chiamati in causa l’amministratore delegato di Exor John Elkann, il commercialista di famiglia Gianluca Ferrero (attuale presidente della Juventus) e, per un episodio diverso, il notaio Remo Morone. Al centro dell’inchiesta ci sono le contestazioni relative alla residenza fiscale di Marella Caracciolo.
A spiegare la posizione di Margherita Agnelli è stato il suo legale, Dario Trevisan, che al termine della prima sessione dell’udienza preliminare a Torino ha parlato di una richiesta di costituzione di parte civile «anche nei confronti di John Elkann» per ottenere «il risarcimento del danno morale in quanto vittima di un articolato piano fraudolento in merito alla successione di suo padre e sua madre».
Secondo il legale, Margherita Agnelli avrebbe subito un «pregiudizio» anche con riferimento alla «titolarità di partecipazioni rilevanti e di controllo nella Dicembre», la cassaforte della famiglia Agnelli che controlla le società del gruppo. Il riferimento è quindi non soltanto al profilo fiscale oggetto del procedimento, ma anche alle ricadute che, secondo la prospettazione della parte, la vicenda avrebbe avuto sugli equilibri patrimoniali e societari della famiglia.
Di segno opposto la posizione della difesa di John Elkann. L’avvocato Paolo Siniscalchi, componente del collegio difensivo, ha definito la richiesta di costituzione di parte civile una «anomalia», spiegando che «una parte privata che si costituisce parte civile presupponendo di avere subito un danno da una evasione fiscale a danno di un ente pubblico è di per sé una anomalia su cui faremo le nostre valutazioni».
Siniscalchi ha inoltre contestato il fondamento morale della richiesta avanzata da Margherita Agnelli: «Ritengo che ci sia poco di morale», ha detto il legale, riferendosi alla costituzione di parte civile contro il figlio John Elkann. L’avvocato ha poi ricordato che Margherita «è diventata miliardaria ed è scappata dal gruppo che aveva guidato suo padre», lasciando a John Elkann «l’onere di portarlo avanti in un momento molto critico».
La decisione sulla costituzione di parte civile sarà dunque affrontata alla ripresa dell’udienza, fissata per settembre. Fino ad allora, le difese avranno tempo per formalizzare le proprie osservazioni e contestare l’ingresso di Margherita Agnelli nel procedimento con il ruolo di parte civile.







































