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·8 maggio 2026

Eredità Del Vecchio, Basilico porta in tribunale il riassetto da 10 miliardi di Delfin

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Nuovo capitolo nella telenovela legata all’eredità di Leonardo Del Vecchio. Rocco Basilico, secondo quanto rivelato da Bloomberg, sta contestando il processo di approvazione di un accordo familiare da circa 10 miliardi di euro che ridisegnerebbe il controllo della cassaforte Delfin, principale azionista di EssilorLuxottica.

Il ricorso è stato presentato venerdì da Basilico presso un tribunale del Lussemburgo e potrebbe complicare l’operazione approvata il mese scorso dagli azionisti di Delfin, la holding familiare creata da Del Vecchio per gestire i suoi investimenti.


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Basilico, figlio della vedova di Del Vecchio, sostiene che la procedura che ha autorizzato il trasferimento del 25% di Delfin a Leonardo Maria Del Vecchio non abbia raggiunto la maggioranza richiesta per l’approvazione. Una decisione favorevole a Basilico potrebbe complicare o ritardare il piano di Leonardo Maria, uno dei sei figli di Del Vecchio, di rilevare le quote di due dei suoi fratelli.

EssilorLuxottica è la maggiore società al mondo nel settore dell’occhialeria ed è diventata anche un attore chiave negli occhiali con intelligenza artificiale grazie alla partnership con Meta. Delfin ne è il principale azionista con una partecipazione vicina a un terzo del capitale e detiene inoltre investimenti in Assicurazioni Generali e Banca Monte dei Paschi di Siena.

Voto e politica dei dividendi

Secondo Basilico, l’assemblea del 27 aprile degli otto soci paritari di Delfin avrebbe applicato una soglia errata per approvare la vendita, utilizzando il 75% invece di oltre l’88% richiesto dallo statuto della holding per trasferimenti a soggetti terzi.

La votazione del 27 aprile avrebbe inoltre consentito a Delfin di adottare una politica di distribuzione dei dividendi più generosa, che potrebbe aiutare Leonardo Maria a finanziare l’acquisizione delle quote, hanno aggiunto le persone informate sui fatti. Basilico sostiene che la misura sui dividendi non fosse inserita nell’ordine del giorno originario e che vincolerebbe la società a distribuire almeno l’80% dell’utile netto annuale per il 2025, 2026 e 2027 una volta completata l’operazione di acquisto da parte di Leonardo Maria.

Basilico detiene il 12,5% dei diritti di voto e del capitale di Delfin, il che significa che la sua opposizione sarebbe stata sufficiente a bloccare la vendita se fosse stata applicata la soglia più elevata, secondo le fonti. Nel ricorso, Basilico chiede al tribunale di dichiarare nulle le decisioni adottate il 27 aprile.

I fratelli di Leonardo Maria, Luca Del Vecchio e Paola Del Vecchio, avevano concordato durante l’assemblea di vendere le rispettive quote del 12,5% in Delfin a Leonardo Maria. L’approvazione era arrivata a maggioranza, con il voto contrario di Basilico. L’operazione porterebbe la quota di Leonardo Maria in Delfin al 37,5%, rendendolo il principale azionista della holding.

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