Inter Milan
·21 agosto 2026
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·21 agosto 2026
Prima uscita stagionale e prima vittoria per l'Inter Women: le nerazzurre iniziano al meglio la loro avventura nella Serie A Women's Cup 2026/27 con un successo in casa del Parma a Noceto. Tre punti voluti, cercati in ogni modo e maturati grazie alla straordinaria capacità di adattamento delle ragazze di Sassarini, abili a capire l'avversario, trovare soluzioni nel corso del match, colpire nel momento fondamentale e resistere senza rischiare troppo nel finale. La partita viene decisa da un tiro potente di Vilhjalmsdottir al 47': una conclusione che passa tra le gambe di Ceasar e oltrepassa la linea di porta, nonostante l'intervento disperato di Merlo. Una serata di certezze e novità, di esordi e volti noti: una serata che si conclude nel migliore dei modi per l'Inter, che si porta in testa al Girone A della Serie A Women's Cup.
La prima versione dell'Inter 2026/27 porta con sé diverse novità: Sassarini schiera le sue ragazze con il 4-4-2, con l'esordio di due nuovi acquisti del mercato estivo, Van Diemen al centro della difesa e Raphino in attacco. Due esordi ufficiali, tantissime certezze: l'Inter riparte dalle tante cose buone messe in mostra durante la preseason, conclusa con sole vittorie. Le nerazzurre studiano il Parma nel corso dei primi minuti, prendono le misure delle avversarie e poi iniziano a lavorare ai fianchi le gialloblu: l'Inter attacca soprattutto lungo le corsie laterali con le iniziative di Glionna e Detruyer, innescate dalla regia di Tomasevic e dall'energia di Vilhjalmsdottir. La prima occasione arriva al 19' con un pallone rasoterra in area di Detruyer: Raphino non arriva per poco sul pallone. Un minuto più tardi la nuova attaccante nerazzurra trova una deviazione insidiosa, ma non riesce a indirizzare al meglio la conclusione verso la porta di Ceasar. Le nerazzurre dominano a livello territoriale e di possesso palla, ma per trovare delle vere occasioni serve sfruttare anche le palle inattive: al 26' Vilhjalmsdottir calcia benissimo una punizione dal limite, ma Ceasar si distende e respinge il pallone destinato a terminare nell'angolino basso. Dopo un salvataggio prodigioso di Tomasevic su Cavallin in area, l'Inter si rivede in attacco al 38' con un'altra punizione insidiosa prolungata di testa da Ambrosi: il difensore rischia l'autogol, ma il pallone finisce alto di poco. Sugli sviluppi del corner successivo Glionna effettua un tiro-cross che diventa pericoloso per Ceasar, efficace nella respinta anche se non tecnicamente impeccabile. Una situazione che si ripete al 40' quando sulla respinta del portiere Vilhjalmsdottir si fionda sul pallone vagante, calciando però decisamente fuori misura.
La ripresa si apre con una novità: Sassarini manda in campo Milinkovic per Robustellini e disegna per la sua Inter una difesa a tre come visto spesso nelle ultime stagioni. Dopo le prove generali del primo tempo però Vilhjalmsdottir aggiusta la mira e sblocca il match con un'azione molto simile a quella sul finire dei primi 45': Glionna si infila in area e cerca una compagna a rimorchio, il pallone però viene liberato dalla difesa del Parma. Sulla sfera l'islandese arriva per prima e calcia molto forte a pelo d'erba: la sua conclusione passa tra le gambe di Ceasar che può solo smorzare il tiro, con il pallone che oltrepassa la linea nonostante il tentativo disperato di Merlo. L'Inter abbassa i ritmi, controlla il match con personalità e non rischia nulla: entrano anche Tomaselli e Polli per regalare forze fresche alle nerazzurre. Nella seconda metà della ripresa il Parma prende coraggio: al 64' Cavallin si libera con un dribbling all'altezza della linea di fondo e cerca Distefano, disturbata al momento del tiro che risulta debole e finisce tra le braccia di Runarsdottir. Passano tre minuti e Szymaszek sfiora il pareggio: il difensore stoppa in area su un corner e calcia senza però inquadrare la porta da buona posizione. Al 74' Bugeja avrebbe una potenziale occasione per il raddoppio: l'attaccante maltese però non si aspetta il pallone in area e non trova la conclusione giusta. Subito dopo Bugeja lascia il campo per Payne, anche lei all'esordio con l'Inter. Nel finale il Parma ha ancora un paio di opportunità per il gol del pareggio: prima Distefano calcia dal limite dell'area trovando la pronta risposta di Runarsdottir che blocca la sfera sul primo palo, poi all'83' il portiere islandese è agilissima nell'arrivare su un pallone insidioso in area su cross di Merlo da destra. L'Inter riesce a difendere il risultato: finisce così 0-1 al centro sportivo Il Noce di Noceto, un risultato che permette alle nerazzurre di inaugurare la stagione nel migliore dei modi.
Rete: 47' Vilhjalmsdottir (I)
Parma (4-3-3): 12 Ceasar; 13 Merlo (7 Rabot 85'), 25 Ambrosi, 20 Szymaszek, 18 Dominguez; 8 Pondini (27 Gueguen 60'), 29 Uffren, 6 Jorde (11 Healy 72'); 21 Cavallin, 28 Georgsdottir (26 Ekic 72'), 17 Distefano (77 Christensen 85'). A disposizione: 22 Copetti, 24 Fierro, 2 Soares Martins, 5 Sharts, 14 Minuscoli, 30 Milani, 42 Bowie. Allenatore: G. Valenti
Inter (4-4-2): 1 Runarsdottir; 22 Schough, 4 Van Diemen, 5 Andres, 14 Robustellini (24 Milinkovic 46'); 18 Glionna, 16 Tomasevic, 8 Vilhjalmsdottir (6 Santi 85'), 20 Detruyer (21 Tomaselli 56'); 26 Raphino (9 Polli 56'), 7 Bugeja (17 Payne 74'). A disposizione: 12 Forcinella, 99 Belli, 19 Paz, 28 Giudici, 33 Bartoli, 44 Consolini, 46 Bressan. Allenatore: D. Sassarini
Ammonite: Ambrosi (P), Vilhjalmsdottir (I), Polli (I), Tomaselli (I)
Recuperi: 1' - 6'
Arbitro: Gallorini Assistenti: Rignanese-Scardovi IV Ufficiale: Corti







































