Esposito: «Che emozione vedere i miei fratelli in azzurro! La Samp è una grande piazza» | OneFootball

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·1 ottobre 2026

Esposito: «Che emozione vedere i miei fratelli in azzurro! La Samp è una grande piazza»

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Salvatore Esposito, centrocampista della Sampdoria, ha affrontato diverse tematiche intervenendo allo Speciale Serie B su Sportitalia. Le dichiarazioni

Salvatore Esposito, centrocampista blucerchiato, ha affrontato diverse tematiche nel corso dello Speciale Serie B, trasmesso su Sportitalia: dai fratelli Pio e Sebastiano in Nazionale, sino alla sua avventura alla Sampdoria:


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EMOZIONE PER LA NAZIONALE E FAMIGLIA – «È stata una settimana ricca di emozioni. Vedere due fratelli indossare contemporaneamente la maglia azzurra è motivo di immensa gioia per tutti noi. Devo tutto ai miei genitori, che ci hanno trasmesso valori profondi di cui andiamo estremamente fieri. Tra di noi ci diamo forza ogni giorno, consapevoli che l’affetto della famiglia va ben oltre il rettangolo di gioco. Quando scendo in campo io vivo la gara con molta serenità; quando invece giocano loro vengo travolto dall’ansia e dalla trance agonistica, tanto che preferisco guardare le loro partite da solo. Per la nostra famiglia la maglia dell’Italia rappresenta il traguardo più alto: tutti i bambini dovrebbero sognarla, perché rappresentare il proprio Paese è l’emozione più bella in assoluto. Il momento più memorabile resta il mio ritorno in azzurro contro l’Inghilterra. Rimaniamo inoltre visceralmente legati al nostro quartiere ed è un orgoglio enorme vedere i ragazzini correre e sognare su quel campetto dove siamo cresciuti».

SERIE B, CRITICA E PIAZZA – «Il campionato di Serie B si conferma estremamente difficile e imprevedibile, una vera e propria sfida che si deciderà soltanto nelle battute finali. Quando giochi in una piazza così importante e calorosa è inevitabile che la tifoseria pretenda molto, ed è legittimo che arrivino le critiche se i risultati latitano. La vittoria conquistata contro il Catanzaro ci ha trasmesso la carica ideale e la serenità necessaria per preparare al meglio la battaglia che ci attende ad Avellino».

RAPPORTI CON ALKENATORI E DS – «Con il direttore Giorgio Zamuner ho condiviso una splendida parentesi alla SPAL: conservo con cura i suoi preziosi consigli, frutto di un legame speciale. Quanto a mister Bernardo Corradi, lo conoscevo già dai tempi dell’Under 19: è un tecnico minuzioso e molto esigente sul campo. In un ambiente esigente le cose possono complicarsi se non arrivano i punti, ma lui ha saputo trasmetterci la spinta giusta per ribaltare la situazione. Tra i compagni, Lorenzo Insigne è un giocatore straordinario e del tutto fuori categoria, oltre a dimostrarsi sempre disponibile con tutti. Yari Verschaeren, invece, dà letteralmente del tu al pallone: mi dispiace aver disputato poche gare al suo fianco, ma è un fuoriclasse con cui ci si diverte. Ha giocato all’Anderlecht insieme a Sebastiano, il quale mi ha confermato che con lui in campo ci sarà da divertirsi».

BILANCI – «Non ho alcun tipo di rimpianto: se oggi mi trovo a questo livello è solo perché l’ho meritato con il lavoro. Certo, ci sono degli episodi che avrei preferito finissero in modo diverso, su tutti la finale playoff persa contro la Cremonese».

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