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Milannews24

·22 luglio 2026

Estupinan verso l’Aston Villa? Il Milan dovrebbe pensare al clamoroso ritorno di El Shaarawy

Immagine dell'articolo:Estupinan verso l’Aston Villa? Il Milan dovrebbe pensare al clamoroso ritorno di El Shaarawy

Il possibile addio dell’esterno aprirebbe un’opportunità intrigante: El Shaarawy, oggi svincolato, potrebbe essere una soluzione intelligente per i rossoneri

Le ultime indiscrezioni di mercato raccontano di un Pervis Estupiñán sempre più vicino all’Aston Villa. Se l’operazione dovesse andare in porto, il Milan sarebbe inevitabilmente chiamato a intervenire sul mercato per colmare il vuoto lasciato dall’ecuadoriano. Tra i tanti nomi che potrebbero finire sul taccuino della dirigenza, ce n’è uno che profuma di nostalgia ma che, allo stesso tempo, avrebbe una logica tecnica, economica e strategica: Stephan El Shaarawy.


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L’attaccante italiano è attualmente svincolato, dopo la scadenza del contratto con la Roma lo scorso 30 giugno, e rappresenterebbe un’opportunità praticamente a costo zero. Un’idea che, forse, meriterebbe almeno una telefonata.

Un ritorno che avrebbe molto senso

Quando si parla di ritorni si rischia spesso di cadere nella retorica. Non tutti i cavalli di ritorno funzionano e non tutte le seconde esperienze riescono a lasciare il segno. Quella di El Shaarawy, però, potrebbe essere un’eccezione.

Il Faraone conosce perfettamente l’ambiente Milan, sa cosa significhi indossare quella maglia e conosce le pressioni che comporta giocare a San Siro. Sono aspetti che, soprattutto in una squadra che sta vivendo un nuovo ciclo tecnico, possono fare la differenza.

A ottobre compirà 34 anni, ma la sua carta d’identità non racconta tutta la storia. Nelle ultime stagioni ha dimostrato di essere un professionista esemplare, accettando spesso un ruolo da alternativa senza creare problemi e facendosi trovare pronto quando chiamato in causa.

L’uomo giusto per completare la rosa

Il Milan non avrebbe bisogno di acquistare El Shaarawy per affidargli le chiavi dell’attacco. Sarebbe un errore valutarlo con questo metro.

L’ex Roma rappresenterebbe una risorsa preziosa nelle rotazioni, un giocatore affidabile capace di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo, di garantire intensità, sacrificio e una buona produzione offensiva anche partendo dalla panchina.

Negli ultimi anni ha dimostrato di sapersi adattare alle esigenze dell’allenatore, mettendo sempre il collettivo davanti alle ambizioni personali. Una qualità che, all’interno di uno spogliatoio, vale spesso quanto un grande acquisto.

In una stagione ricca di impegni, avere in rosa un calciatore pronto a dare il massimo ogni volta che viene chiamato in causa può risultare determinante.

Anche le liste contano

C’è poi un aspetto che troppo spesso viene sottovalutato quando si analizza il mercato: la composizione delle liste.

Essere italiano rappresenta un valore aggiunto non trascurabile. Le normative impongono equilibri precisi nella costruzione della rosa e poter inserire un giocatore esperto, affidabile e già abituato ai grandi palcoscenici senza occupare uno slot destinato agli stranieri sarebbe un vantaggio concreto.

Inoltre, l’operazione sarebbe sostenibile anche dal punto di vista economico. Essendo svincolato, il Milan non dovrebbe investire alcuna cifra per il cartellino e potrebbe proporre un ingaggio contenuto, perfettamente in linea con la politica societaria.

Non sarebbe un investimento rischioso, ma una scelta ponderata, utile ad aumentare la profondità della rosa senza compromettere il bilancio.

Cuore sì, ma soprattutto logica

Il ritorno di El Shaarawy farebbe inevitabilmente riaffiorare tanti ricordi nei tifosi rossoneri. Le accelerazioni, i gol, la cresta iconica e quell’entusiasmo che aveva conquistato San Siro.

Ma questa non dovrebbe essere un’operazione dettata dalla nostalgia.

Il Milan dovrebbe valutare El Shaarawy per ciò che è oggi, non per quello che rappresentava dieci anni fa. Un giocatore maturo, affidabile, tatticamente intelligente e sempre pronto a mettersi al servizio della squadra.

Se davvero Estupiñán dovesse salutare Milano, i rossoneri avrebbero il dovere di esplorare tutte le opportunità disponibili sul mercato. E quella che porta al Faraone merita più di una semplice riflessione.

Perché a volte il miglior rinforzo non è il nome più giovane o quello più costoso, ma il calciatore che conosce già l’ambiente, accetta il proprio ruolo e garantisce rendimento ogni volta che viene chiamato in causa.

El Shaarawy potrebbe essere esattamente questo: un ritorno intelligente, sostenibile e sorprendentemente utile per il nuovo Milan.

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