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·29 settembre 2026

EURO 2032, domani la FIGC consegnerà alla UEFA la lista degli stadi: perché è importante esserci

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La deadline per la presentazione della documentazione completa relativa ai 16 stadi in 13 città candidati a ospitare gli Europei 2032 che si giocheranno fra Italia e Turchia è fissata per la giornata di domani. Dalla ufficializzazione dell’elenco pubblicato dalla FIGC del 1° agosto scorso sono passati quasi due mesi e ora la UEFA attende dalla Federcalcio l’invio dell’elenco definitivo degli stadi candidati a ospitare la rassegna continentale per poi sceglierne cinque, più eventuali riserve.

In queste ultime settimane tutti i Comuni che hanno presentato la propria candidatura – l’Allianz Stadium di proprietà della Juventus è al momento l’unico impianto con tutti i requisiti richiesti dalla UEFA – si sono messi al lavoro per reperire tutta la documentazione, fra cui quella economica, per soddisfare le richieste stringenti del massimo organo del calcio europeo.


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Nella giornata di domani, inoltre, la FIGC si aspetta di ricevere tutta la documentazione necessaria da parte dei soggetti coinvolti, così da rispettare la deadline imposta dalla UEFA che ha fissato come termine ultimo il 1° ottobre senza possibilità di deroga, come sottolineato da Calcio e Finanza nelle scorse settimane.

Oltre al un fatto di prestigio, per i Comuni rispettare i requisiti UEFA per la sola candidatura ufficiale – a prescindere dalla scelta finale – è il primissimo importante passo, indipendentemente dal rientrare poi nell’elenco dei cinque stadi italiani che ospiteranno EURO 2032. Il motivo? Secondo quanto stabilito dal Governo italiano dalla Legge Stadi, con vari decreti in vista della stessa rassegna UEFA, gli impianti (nuovi o ristrutturati) che non saranno presenti nella rosa dei cinque potranno comunque accedere a contributi economici di natura pubblica.

È bene sottolineare, come appare logico, che la precedenza per i fondi pubblici sarà data ai cinque stadi che verranno selezionati per EURO 2032. Ma il solo raggiungimento della condizione di candidato ufficiale (esclusivamente ottenibile soddisfacendo tutti i requisiti richiesti per essere nell’elenco che la FIGC presenterà domani alla UEFA) permetterà di avere una corsia preferenziale per aggiudicarsi dei contributi pubblici.

Non è ancora stato stabilito in che parte, anche se la precedenza come detto spetterà ai cinque impianti selezionati per cui si parla di una cifra fra i 25 e i 30 milioni di euro ciascuno. Si tratta in ogni caso di fondi rilevanti che si inserirebbero in progetti di ristrutturazione (o di realizzazione) di impianti moderni che richiedono una spesa sostenuta.

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