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·2 settembre 2026

Everton, obiettivo in attacco cambia idea all'ultimo momento

Immagine dell'articolo:Everton, obiettivo in attacco cambia idea all'ultimo momento

Colpo durissimo per l’Everton: salta all’ultimo giorno di mercato il trasferimento di Folarin Balogun

La trattativa dell’Everton per Folarin Balogun è saltata nella fase finale, lasciando David Moyes e il team di mercato del club con un grosso problema dopo il clamoroso colpo di scena dell’ultimo giorno di mercato. Secondo The Athletic, l’internazionale statunitense ha deciso di non completare il trasferimento dopo complicazioni emerse in extremis, nonostante l’Everton fosse già andato molto avanti nei contatti con il Monaco.

Non si è trattato affatto di un trasferimento ordinario semplicemente sfumato per mancanza di tempo. L’Everton aveva lavorato per rinegoziare i termini con il Monaco dopo che erano emerse preoccupazioni durante le visite mediche di Balogun. Il club ha poi presentato un dealsheet alla Premier League nel tentativo di ottenere la finestra extra necessaria per completare la documentazione oltre la scadenza delle 23:00 BST. Anche allora, a Finch Farm si pensava che ci fosse ancora una strada percorribile. Invece, Balogun ha scelto di non proseguire e se n’è andato senza firmare.


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Per l’Everton, questo dettaglio conta. Non è stato un caso in cui il Monaco si sia tirato indietro o in cui le cifre siano diventate impossibili. Il club è rimasto al tavolo, ha cercato di rimodellare la struttura dell’accordo ed è rimasto fiducioso sulla possibilità di salvare comunque l’intesa. Alla fine, però, è stato il giocatore a prendere la decisione.

Il mancato arrivo di Balogun lascia l’Everton corto in attacco

Il tempismo rende questo intoppo ancora più grave. L’Everton aveva già lasciato partire Beto verso la Fiorentina, una decisione significativa di per sé vista la necessità di avere affidabili alternative in zona offensiva. Anche Iliman Ndiaye si è trasferito al Manchester City, riducendo ulteriormente le opzioni nell’ultimo terzo di campo. Tyrique George è arrivato a titolo definitivo dal Chelsea, mentre Jack Grealish è tornato in prestito dal Manchester City, ma nessuno dei due innesti risponde davvero all’evidente bisogno di un centravanti pronto a reggere il peso dell’attacco.

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Foto IMAGO

Ecco perché Balogun era diventato una priorità assoluta. L’Everton aveva inizialmente trovato un accordo con il Monaco nelle prime ore della giornata, con cifre riportate intorno ai 40 milioni di sterline. Fonti vicine al Monaco avevano indicato un’intesa da 45 milioni di euro, 38,58 milioni di sterline, più 5 milioni di euro, 4,3 milioni di sterline, in bonus. L’Everton ha poi cercato di rivedere quella struttura, con una parte fissa più bassa e bonus più consistenti legati al rendimento dopo i problemi emersi nel corso delle visite mediche.

Quelle discussioni sono andate avanti fino a tarda notte. L’Everton credeva ci fosse ancora margine sufficiente per chiudere il trasferimento. Invece, esce ora da questa finestra di mercato con un vuoto evidente al centro dell’attacco e una rinnovata pressione sulla pianificazione della rosa che ha caratterizzato le ultime ore di trattative.

Le decisioni dell’ultimo giorno di mercato sollevano interrogativi più ampi sull’Everton

C’era anche un altro fronte nella serata del club. L’Everton ha fatto un tentativo per Joshua Zirkzee del Manchester United, ma la mossa è stata respinta. La dirigenza dell’Old Trafford, a quanto si apprende, era preoccupata di non avere abbastanza tempo per trovare un sostituto, chiudendo di fatto quella pista prima che potesse davvero prendere slancio.

Se si guarda alla sequenza degli eventi, l’ultimo giorno di mercato dell’Everton racconta di un club che ha spinto forte per trovare soluzioni, ma che alla fine è rimasto senza l’acquisto chiave di cui aveva più bisogno. È sempre un esito pericoloso, soprattutto quando alcune uscite sono già state approvate. Questo aumenta il livello di scrutinio su ogni decisione precedente, dal tempismo delle cessioni fino alla solidità dei piani alternativi nel caso in cui il principale obiettivo di mercato salti.

Balogun, 25 anni, sarebbe stato un innesto ambizioso. Arriva da una solida stagione 2025-26 con il Monaco, con 19 gol e cinque assist in 43 presenze, il suo miglior rendimento da quando è arrivato dall’Arsenal nel 2023. L’Arsenal, va sottolineato, mantiene una clausola sulla futura rivendita del 17,5 per cento. Il suo profilo è cresciuto molto nell’ultimo anno, spinto da un Mondiale produttivo e dalle polemiche legate alla squalifica per cartellino rosso poi revocata. In tutto questo, la sua visibilità sul mercato non ha fatto che aumentare.

Questo contesto più ampio aiuta a spiegare perché l’Everton fosse pronto a spingersi così oltre. Non stava semplicemente cercando un giocatore per riempire un vuoto in rosa. Stava cercando di assicurarsi un attaccante con pedigree di alto livello, rendimento recente e un profilo anagrafico in grado di giustificare un investimento importante.

Il futuro di Folarin Balogun al Monaco resta incerto

Per quanto riguarda Balogun, il suo futuro immediato sembra invariato, almeno sulla carta. Resta un giocatore del Monaco dopo una finestra di mercato caotica che lo ha visto protagonista. L’interesse di altri club c’è stato e potrebbe riemergere, soprattutto con i mercati di Turchia e Arabia Saudita ancora aperti. Un reinserimento nel Monaco è un’altra possibilità, sia come soluzione tampone a breve termine sia come ponte verso nuovi colloqui a gennaio.

Dal punto di vista dell’Everton, però, questo è secondario. La questione urgente è capire cosa succederà ora a una rosa che improvvisamente appare scoperta in aree chiave. Thierno Barry è ora l’unico centravanti senior a disposizione, e per quanto all’interno del club ci possa essere fiducia nella sua crescita, il peso sulle sue spalle è chiaramente aumentato. Anche la profondità nel ruolo di terzino è un problema dopo il trasferimento a titolo definitivo di Nathan Patterson al Torino e il passaggio in prestito di Adam Aznou al Malaga.

L’ultimo giorno di mercato spesso premia decisione e preparazione. L’Everton ha mostrato urgenza, flessibilità e la volontà di seguire più piste. Eppure il quadro finale resta dannoso. Un club che era entrato sul mercato in cerca di rinforzi offensivi chiude la finestra con meno opzioni affidabili e con un vuoto difficile da gestire fino a gennaio.

La nostra opinione

Da tifoso dell’Everton, questo è il tipo di aggiornamento che ti lascia a fissare il muro per dieci minuti. Come abbiamo fatto a vendere Beto, perdere Ndiaye, inseguire un attaccante per tutta la giornata, arrivare alla fase delle visite mediche, presentare il dealsheet e ritrovarci comunque senza niente? È il tipo di finale che fa riaffiorare in pieno tutte le frustrazioni ormai familiari dei tifosi.

La parte peggiore è che il quadro della rosa ora appare dolorosamente chiaro. Thierno Barry ha talento, ma chiedergli di reggere l’attacco senza un vero supporto senior è un azzardo enorme. Se dovesse partire piano o subire un infortunio, cosa succederebbe? Possiamo parlare di flessibilità, falsi nove e giocatori esterni adattati, ma non è così che le squadre serie si preparano per una lunga stagione.

Il no di Balogun fa male perché è evidente che l’Everton lo volesse davvero e abbia spinto forte per portarlo a Liverpool. Questo però non rende la situazione più facile da accettare. Se c’erano dubbi medici, perché permettere che le cose arrivassero a un punto così avanzato senza avere già pronta una vera alternativa? Se Zirkzee era il piano B, perché quella pista è sembrata emergere così tardi?

I tifosi staranno dalla parte dei giocatori, come sempre. Grealish aggiunge qualità, George è un acquisto interessante e Moyes saprà organizzare la squadra. Anche così, però, questa sembra una ferita autoinflitta. Quando il mercato chiude e il tuo attacco appare più debole di quando si era aperto, i sostenitori hanno tutto il diritto di sentirsi scioccati, arrabbiati e profondamente inquieti per ciò che verrà.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 qui.

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