Anfield Index
·28 settembre 2026
Ex Liverpool si aspetta una pesante punizione per il Manchester City

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·28 settembre 2026

Il lungo caso finanziario del Manchester City sembra essere entrato in una nuova fase decisiva, con indiscrezioni secondo cui un collegio indipendente avrebbe ritenuto il club colpevole per 114 dei 115 capi d’accusa mossi dalla Premier League. La questione ora si sposta su sanzioni, ricorsi e conseguenze più ampie per il calcio inglese.
La portata delle presunte violazioni, che riguardano il periodo tra il 2009 e il 2018, va ben oltre una normale disputa regolamentare. Il City ha sempre sostenuto la propria innocenza per tutta la durata del procedimento e questa posizione non è cambiata. Tuttavia, se l’esito riportato verrà confermato, la Premier League si troverà davanti a una decisione cruciale su come punire uno dei club di maggior successo dell’era moderna.
Nelle recenti discussioni sulle probabili conseguenze, Danny Murphy ha suggerito che la lega potrebbe sentirsi obbligata a imporre una combinazione di punizioni severe, incentrate su retrocessione, divieto di trasferimenti e una sanzione economica record. Questa opinione riflette una sensazione più ampia nel mondo del calcio: qualsiasi sanzione dovrà essere abbastanza forte da fungere da deterrente.
“Sono davvero sorpreso di sapere che siano colpevoli di tutti i capi d’accusa tranne uno, se devo essere onesto, perché sono sempre stati così fermi e irremovibili nel sostenere la loro innocenza. “Mi aspetto che facciano ricorso e, contrariamente a quanto riportato, il mio istinto mi dice che il processo potrebbe trascinarsi ancora per parecchio tempo. “Penso che togliere loro titoli già vinti sia inutile, perché le squadre arrivate seconde non proveranno alcuna soddisfazione nel vedersi assegnare un titolo anni dopo. Tifosi, giocatori e staff non hanno mai vissuto la sensazione o l’esperienza di vincere quei titoli, quindi per me non ha senso.”
Con la fase del verdetto che, secondo le indiscrezioni, si avvicina alla conclusione, l’attenzione si è spostata dal se il City potesse essere ritenuto responsabile a ciò che accadrà dopo. Una punizione di questa portata avrebbe implicazioni legali, sportive e commerciali, e ci si aspetta che qualsiasi decisione venga contestata.
Chi è vicino alla situazione ha da tempo previsto un ricorso nel caso in cui l’esito fosse sfavorevole al City. Considerando il peso della posta in gioco, sia in termini economici sia reputazionali, non sarebbe una sorpresa. Questo significa anche che l’esito finale potrebbe richiedere molto tempo, lasciando un clima di incertezza sul club, sulla lega e sulle squadre rivali.
Uno degli argomenti emersi nel dibattito è che revocare i titoli a posteriori offrirebbe poco valore pratico. La logica è semplice. Riassegnare onori anni dopo non ricrea quel momento per giocatori, tifosi o membri dello staff che non hanno vissuto quei trionfi in tempo reale. Può soddisfare un’esigenza formale di correggere gli archivi, ma non può replicare ciò che è andato perso in campo e sugli spalti.
Questa linea di pensiero probabilmente farà parte della discussione più ampia mentre la Premier League valuterà punizioni simboliche rispetto a misure con un impatto sportivo immediato.
Se la lega vuole lanciare il messaggio più chiaro possibile, la retrocessione sarebbe la sanzione più clamorosa a disposizione. Rappresenterebbe un passo storico e scuoterebbe il panorama competitivo del calcio inglese. Sottolineerebbe anche che il quadro regolamentare si applica a ogni club, indipendentemente da ricchezza, successi o profilo globale.
Anche un divieto di trasferimenti è visto come un’opzione realistica in qualsiasi pacchetto di punizioni. Limitare la costruzione della rosa inciderebbe sulla capacità del City di rinnovarsi e rinforzarsi, e questo potrebbe avere conseguenze per più di una stagione. Insieme a una multa pesante, costituirebbe una sanzione in tre parti pensata per colpire contemporaneamente rendimento sportivo, pianificazione futura e finanze.
C’è però un equilibrio delicato da mantenere. La Premier League sarà consapevole che l’eventuale rimozione di uno dei suoi club di punta dalla massima divisione avrebbe effetti su diritti televisivi, attrattiva commerciale e livello complessivo della competizione. Questo fattore potrebbe non determinare l’esito finale, ma farà parte dei calcoli interni.
Per questo motivo, resta plausibile uno scenario alternativo: una pesante penalizzazione in classifica, potenzialmente abbastanza ampia da relegare di fatto il City tramite la posizione in campionato, oltre a una significativa sanzione economica e a un divieto di trasferimenti di una o due finestre di mercato, o anche più lungo. Questa strada sarebbe comunque severa, pur permettendo di inquadrare la punizione all’interno di strumenti disciplinari più familiari.
La Premier League ha precedenti per le penalizzazioni in classifica nei casi finanziari. L’Everton ha ricevuto una penalizzazione di 10 punti nel novembre 2023 per una violazione delle regole su redditività e sostenibilità, poi ridotta a sei in appello. Nell’aprile 2024 è seguita un’ulteriore penalizzazione di due punti per un’altra violazione. Anche il Nottingham Forest è stato colpito con una penalizzazione di quattro punti nel marzo 2024, sanzione poi confermata.
Quei casi erano seri nel loro contesto, ma la vicenda del City è su una scala completamente diversa, sia per numero di accuse sia per risonanza.
La posizione pubblica del City è rimasta ferma. Nel suo ultimo comunicato, il club ha dichiarato: “Il procedimento della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi ancora da completare, ed è soggetto a rigida riservatezza. Pertanto, la posizione del Manchester City FC resta coerente con il comunicato del club del febbraio 2023.
“Il club ha rispettato diligentemente il giusto processo per otto anni, sulla base del fatto che il consiglio e l’apparato esecutivo della Premier League si sarebbero comportati come un organo regolatore indipendente, imparziale ed equo, libero da influenze di parte.”
Il messaggio proveniente dalla dirigenza del club ha anche cercato di rassicurare i tifosi sul fatto che internamente la fiducia resta alta. Il presidente Khaldoon Al Mubarak si è rivolto direttamente ai sostenitori, sottolineando che il procedimento ha ancora molta strada da fare e che la fiducia del club nella propria posizione non si è affievolita.
Questa è una parte importante della vicenda. Qualunque sia il verdetto riportato, il City si sta chiaramente preparando alla prossima fase legale. Non sembra disposto a concedere terreno, e c’è poca aspettativa che tutto questo finisca in tempi brevi.
Per il Liverpool e per gli altri club che hanno gareggiato contro il City nel periodo in questione, il caso solleva inevitabilmente interrogativi scomodi sull’integrità competitiva. Il Liverpool è stato il principale rivale domestico del City per gran parte di quell’era e in due occasioni ha chiuso con più di 90 punti senza vincere il titolo.
Non esiste un rimedio semplice per questo. Se le sanzioni arriveranno ora, plasmeranno il futuro più del passato. Ecco perché le punizioni più severe di cui si discute si concentrano su status in campionato, restrizioni sul mercato e sanzioni economiche, piuttosto che sulla riscrittura delle vecchie classifiche.
Anche la tempistica aggiunge ulteriore interesse. La prossima grande sfida di Premier League del City dopo la sosta per le nazionali sarà in trasferta contro il Liverpool, una gara che ora si giocherà sullo sfondo di un’attenzione senza precedenti. Per allora, il rumore attorno al caso dei 115 capi d’accusa potrebbe essere ancora più forte, soprattutto se la Premier League inizierà a far capire la direzione che intende prendere sul fronte delle sanzioni.
Per ora, la questione centrale non è più se questa storia conti davvero. È fino a che punto la Premier League sia disposta a spingersi se le conclusioni riportate verranno confermate, e per quanto tempo il processo di appello lascerà irrisolto uno dei casi più grandi della storia del calcio inglese.
È probabile che emergano ulteriori dettagli man mano che il caso si sviluppa, con il quadro attuale modellato dalle ultime indiscrezioni sul verdetto e sul processo sanzionatorio, come illustrato qui.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































