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·24 marzo 2026

Exor chiude il bilancio 2025 in rosso: in cassa 3,5 miliardi per un nuovo maxi investimento

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Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2025 con un rosso di 3,8 miliardi di euro (rispetto all’utile da 14,7 miliardi del 2024), con un impatto negativo tuttavia di 4,3 miliardi non ricorrenti, derivanti dalla differenza tra il valore netto contabile degli investimenti precedentemente consolidati e il loro fair value al 1° gennaio 2025 (voce che nel 2024 aveva garantito un incasso non ricorrente da 14 miliardi di euro).

Ad impattare sui conti inoltre è stato anche il calo dei dividendi, passati da 1,1 miliardi nel 2024 a 781 milioni nel corso del 2025. Forte tuttavia la generazione di flussi di cassa, con la liquidità passata da 169 milioni al 1° gennaio 2025 a circa 1,5 miliardi al 31 dicembre 2025.


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La stessa Exor spiega, inoltre, di essere «ben posizionati per cogliere importanti opportunità di investimento», grazie ad afflussi di cassa per 4,5 miliardi nel 2025 e «proventi attesi da ulteriori operazioni di monetizzazione». In particolare, nel corso del 2025 Exor ha monetizzato asset per 3,7 miliardi di euro (di cui 2,9 miliardi dalla cessione di quote in Ferrari) e incassato 781 milioni dai dividendi, per un impatto pari a circa 4,5 miliardi: incassi tuttavia parzialmente compensati da investimenti effettuati per un totale di 1,4 miliardi di euro, distribuzioni agli azionisti (inclusi buyback e dividendi) per 1,1 miliardi di euro e dal rimborso di prestiti per 400 milioni di euro.

La cessione di asset non si è esaurita al 31 dicembre scorso. Exor infatti ha accelerato sulla semplificazione del portafoglio, rafforzando la propria posizione finanziaria in vista di nuovi investimenti. Nella lettera agli azionisti, l’amministratore delegato John Elkann ha spiegato che la holding di famiglia sta aumentando la liquidità disponibile per investimenti a oltre 3,5 miliardi di euro, grazie anche al programma di dismissioni avviato negli ultimi mesi.

«Insieme ai proventi realizzati nel 2025 e a quelli attesi per quest’anno, abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro bilancio, riducendone al contempo la complessità. Mantenere un bilancio solido resta una priorità per noi, sia in ottica difensiva che offensiva», ha scritto Elkann nella lettera.

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