Calcionews24
·19 febbraio 2026
Fabregas dopo Milan Como: «Chiedo scusa, ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso. Come diceva Chivu…»

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·19 febbraio 2026

Intervenuto ai microfoni di Dazn al termine di Milan Como, il tecnico dei lariani, Cesc Fabregas, si è scusato per il suo comportamento in campo (quando è entrato in campo ostacolando l’azione di Saelemaekers).
PAROLE – «Prima di tutto se mi permettete di chiedere scusa, oggi ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso, ho fatto una cosa antisportiva. Per l’emozione ho toccato la palla, le mani a casa come diceva Chivu l’altro giorno, specialmente l’allenatore, non possiamo fare questo. Una cosa che spero di non fare mai più (si riferisce all’alterco con Saelemaekers, ndr). Poi sulla partita… Noi abbiamo fatto la prima uscita dal portiere al minuto 70, vuol dire che loro non sono arrivati lì. Abbiamo fatto una partita seria, venire qua a San Siro e giocare con questa personalità mi piace da vedere, dobbiamo continuare così. Sono molto orgoglioso, prestazione importante. Una cosa che dobbiamo ripetere sabato se vogliamo fare punti. Dobbiamo mettere la testa subito a Torino. La squadra dimostra che giocando in una maniera o in un’altra dà sempre una risposta positiva. Importante fare una prestazione così dopo la sconfitta di sabato.
Gol subito? È vero che se guardi bene la giocata, sia Ramon che Kempf arrivavano a quella palla. Non c’è stata una scelta giusta del portiere. Abbiamo perso una palla stupida, quando lasci contropiede contro questi giocatori world class sai che ti possono fare male. È l’unica giocata che hanno trovato in questo senso. Ma questo ti fa vedere il livello: puoi fare la partita quasi perfetta e una volta, un gol. Questo è il livello top, massimo, che dobbiamo capire per arrivarci un giorno. Modric? È un piacere vederlo giocare. Gli ho fatto i complimenti… 41 anni giocando a questo livello. Abbiamo provato a pressarlo, aggredirlo. Lui non se ne frega niente (ride, ndr). Viene via con due, con tre, trova la giocata con l’esterno, uno due, controllo orientato, si gira. È un fenomeno. Dobbiamo ringraziarlo che è qua con noi in Serie A e ce lo possiamo godere tutte le settimane».
Live









































