Calcionews24
·4 maggio 2026
Fabregas trascina il Como e conquista l’Europa: il richiamo della Premier resta forte, ma lo spagnolo frena e si gode il momento

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·4 maggio 2026

Il Como vola e sogna in grande. Attualmente al quinto posto provvisorio in Serie A, la formazione lariana sta vivendo una stagione al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Il grande artefice di questa favola sportiva è, senza ombra di dubbio, Cesc Fàbregas. L’ex centrocampista spagnolo si sta consacrando come uno degli allenatori più chiacchierati, moderni e apprezzati dell’intero panorama calcistico europeo, portando in provincia un’identità di gioco precisa, coraggiosa e capace di tradursi in risultati sorprendenti.
Il richiamo dell’Inghilterra: “La Premier è la migliore al mondo”Nonostante il momento magico vissuto sulle rive del Lago, il tecnico iberico non ha dimenticato le sue radici calcistiche d’oltremanica. In una lunga e intima intervista concessa al quotidiano britannico The Telegraph, l’ex stella di Arsenal e Chelsea non ha nascosto il suo profondo e immutato fascino per il campionato inglese, lasciando le porte aperte per il futuro. “È la migliore lega del mondo. Sono sempre stato molto, molto chiaro al riguardo”, ha confessato Fàbregas. “L’ho percepito quando ero un giocatore, lo sento oggi come allenatore e lo vivo da semplice tifoso”.
Il consiglio di MourinhoLa fretta, però, non appartiene al suo vocabolario, complice un prezioso consiglio ricevuto in passato da uno dei suoi più grandi maestri. “Un giorno, quando giocavo nel Chelsea, José Mourinho mi disse: ‘Ho ancora 30 anni per lavorare’. Seguendo quel ragionamento, potrei benissimo rimanere qui al Como per i prossimi dieci anni e avere comunque tutto il tempo per trasferirmi in Premier League tra 12 o 15 anni”, ha spiegato il tecnico, dimostrando una notevole maturità nella gestione della propria carriera.
Piedi per terra per godersi il viaggio larianoFàbregas, che proprio a Como ha appeso gli scarpini al chiodo nella stagione 2022/23 per poi intraprendere immediatamente l’avventura in panchina (riportando la squadra in Serie A nel 23/24), sa bene quanto il mondo del pallone sia volubile. “Il calcio è incredibilmente imprevedibile, tutto può cambiare in una frazione di secondo”, ha chiosato lo spagnolo. “Un giorno sei celebrato come il migliore di tutti, il giorno successivo vieni etichettato come il peggiore. Proprio per questo motivo, il nostro imperativo deve essere semplicemente quello di goderci il momento. Quello che stiamo vivendo qui è qualcosa di bellissimo. Poi, vedremo cosa ci riserverà il futuro”.







































