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·30 aprile 2026

Fallimento SPAL, accordo col Torino per Gineitis e Seck

Immagine dell'articolo:Fallimento SPAL, accordo col Torino per Gineitis e Seck

Incontro curatore fallimentare SPAL e Urbano Cairo

Il fallimento della SPAL registra un nuovo sviluppo importante sul piano economico. Nell’ambito della procedura fallimentare, è stato raggiunto un accordo con il Torino che consente di recuperare 3,1 milioni di euro legati ai trasferimenti di Gvidas Gineitis e Demba Seck.  A riportare la notizia è La Nuova Ferrara. 

Si tratta di una cifra significativa che andrà ad aumentare l’attivo a disposizione della curatela, con l’obiettivo di soddisfare, almeno in parte, i creditori della società ferrarese. Il passivo resta infatti consistente, rendendo fondamentale ogni operazione utile al recupero di risorse.


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Il curatore fallimentare della SPAL Aristide Pincelli ha incontrato il presidente del Torino, Urbano Cairo, in un appuntamento tenuto in un clima di riservatezza a Milano:

La massa attiva aumenta, e peraltro in maniera sensibile e questo non può che essere positivo per la liquidazione giudiziaria della SPAL e soprattutto per coloro che attendono di essere risarciti. Questo deve essere sempre il faro che ci guida

L’intesa con il Torino riguarda due operazioni concluse nelle scorse stagioni. Demba Seck era stato ceduto a titolo definitivo al club granata, mentre Gineitis rappresenta un altro dei giovani passati da Ferrara a Torino nell’ambito delle strategie di valorizzazione del club emiliano.

Dal punto di vista della procedura, il recupero dei 3,1 milioni rappresenta uno dei passaggi più rilevanti tra quelli finora definiti. La liquidazione degli asset e la ricostruzione dei flussi economici restano infatti centrali per cercare di ridurre l’impatto del dissesto finanziario.

Il fallimento della SPAL ha segnato uno dei casi più complessi del calcio italiano recente, con una situazione debitoria ampia e articolata. In questo contesto, accordi come quello raggiunto con il Torino assumono un valore strategico, contribuendo a incrementare le risorse disponibili e a rendere più sostenibile il percorso di rientro.

Come riportato da TMW, sommando i proventi dell'accordo con il Torino ai 400mila euro provenienti da fatture e altri crediti, ai 150mila raccolti dall'asta dei beni mobili svoltasi il 14 aprile scorso in via del Lavoro a Ferrara ai 700mila euro dell'accordo transattivo con la Banca Ifis e al milione di euro proveniente dalla fideiussione in Lega, la massa attiva complessiva raggiunge quota 3,1 milioni di euro.

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Demba Seck

Quattro giocatori: 850 mila euro

Al centro dell'intesa quattro ex biancazzurri attualmente tesserati per il Torino: il centrocampista lituano Gvidas Gineitis, l'attaccante senegalese Demba Seck, l'ala sinistra 17enne Riccardo Marangon e l'attaccante Patrick Albert Odendo. Le cessioni dei quattro calciatori hanno fruttato alla procedura 850mila euro, una cifra che si aggiunge alle altre voci già recuperate dal curatore.

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