Tribune Nantaise
·21 settembre 2026
FC Nantes: «Non bastano i punti, serve crescere nel gioco»

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·21 settembre 2026

Sollevato al fischio finale della 7ª giornata di Ligue 2 tra l’US Boulogne e il FC Nantes (1-2), il tecnico del Nantes Grégory Poirier ha giustamente elogiato la resilienza e la combattività mostrate dai suoi giocatori. Durante la conferenza stampa del dopo partita, l’allenatore 44enne si è però soffermato soprattutto sugli aspetti da correggere con urgenza per i Canaris, che trascorreranno la sosta internazionale al 15° posto in classifica, fuori dalla zona rossa.
«Nel calcio, alla fine bisogna crederci fino in fondo… Bisogna crederci fino in fondo, ed è il simbolo dell’atteggiamento che bisogna avere. Abbiamo vissuto una partita sofferta, l’abbiamo vinta soffrendo, ma con dei valori. È ciò di cui la mia squadra aveva bisogno in questo contesto.
Qual è la sua sensazione complessiva dopo questa partita? Soprattutto è una vittoria che deve mostrarci quale atteggiamento, quale impegno dobbiamo avere. Sappiamo cosa ci aveva proposto il Sochaux la settimana scorsa, non ci eravamo fatti trovare pronti nei duelli. E oggi, contro una squadra di grande valore, soprattutto per intensità e continuità nelle corse, siamo entrati meglio in partita. L’inizio era un tema importante, nell’uso del pallone abbiamo ancora tante cose da migliorare… eravamo contratti. Poi non bisogna dimenticare che oggi le condizioni erano difficili, tra vento e pioggia. Lo si è visto da entrambe le squadre, ci sono stati molti errori tecnici. Penso che nel primo tempo fossimo ben messi, ma contratti.
Abbiamo avuto molte situazioni di transizione in cui controlliamo male, non valorizziamo i recuperi e soprattutto non sfruttiamo la profondità. Nel secondo tempo facciamo la cosa più difficile con Gana’ (Ignatius Ganago). Sono anche molto contento per lui perché la settimana scorsa è stato un colpo duro per lui, e ha dimostrato che bisogna fare affidamento su di lui. Quindi facciamo la cosa più difficile… e poi fragilità dopo 5 minuti, cioè prendiamo quel gol. E alla fine, con l’energia e i subentrati – perché anche Louis Leroux ha fatto ciò che serviva -, vinciamo questa partita. Ci sono ancora molte cose da migliorare nel nostro gioco, ma bisognava vincere.
«Quando non c’è il VAR, è complicato» – Grégory Poirier, allenatore del FC Nantes
Il sistema (3-5-2) non è cambiato, a differenza di alcuni giocatori, con in particolare la titolarità di Ibrahima Sissoko… Era una questione di densità fisica a centrocampo?Sì, è per questo, perché anche le condizioni si adattavano alle sue qualità nel posizionamento e nell’impatto, ma anche perché ha fatto ottime settimane. Oggi devo basarmi anche sul senso del merito, perché sappiamo che ho un gruppo ampio. Non ha detto nulla, ha lavorato e ha fatto due buone settimane. A volte non si viene premiati subito. Un po’ come Gana’, che la settimana scorsa ha commesso un errore ma che nel complesso ci aveva portato velocità, Ibou ha sempre fatto buoni ingressi, anche Louis Leroux. È questo l’atteggiamento che bisogna avere per giocare. E poi, anche nell’esultanza dei panchinari quando segniamo, tutti erano fieri dell’intero gruppo.
Parlava di Ignatius Ganago, ha fatto una buona partita… In ogni caso, quando prendiamo Thomas Robinet, sappiamo anche di avere Gana’ e (Killian) Corredor. Sta a me trovare queste complementarità, confrontarmi con la dirigenza per avere la migliore compatibilità possibile. Bisogna creare relazioni tecniche, e oggi Gana ci ha dato una mano. Penso che i nostri esterni possano dare di più… Si vede che facciamo ancora un po’ fatica su questo aspetto, anche se ci hanno messo dei valori. Con il tempo potremo progredire ed essere più fluidi nel gioco.
US Boulogne 1-2 FC Nantes: Ganago e Sissoko al top, i voti dei Canaris
Prima di quel gol liberatorio nel finale, Boulogne pensava di averla vinta prima che venisse segnalato un fuorigioco. Il suo collega del Boulogne si rammarica di questa decisione arbitrale, ha visto le immagini?Io le ho viste, penso che ci sia il piede. Poi è sempre la stessa cosa, è sempre una questione d’interpretazione: la mano e il piede sono un po’ davanti. Bisognerebbe rivederla, a caldo non penso che sia né in un senso né nell’altro. L’avevo già detto sul rigore che abbiamo concesso a Guingamp, c’era qualcosa ma è stato comunque generoso. Bisognerebbe vedere tutte le situazioni di fuorigioco, ce ne sono parecchie… e quando non c’è il VAR, è complicato.
C’è questa decisione arbitrale favorevole, questo finale positivo… forse la ruota sta iniziando a girare? In ogni caso, sappiamo quali ingredienti servono per avere un po’ più di fortuna. È tutto un simbolo perché non era affatto semplice. Resta una squadra che si conosce molto bene, con qualità, che subisce pochissimi gol. Era la migliore difesa. Sapevamo che non avremmo avuto molte occasioni. Normalmente, in questi contesti, più la partita dura più la “grande” si innervosisce e si frustra. Abbiamo lavorato molto sull’aspetto mentale questa settimana per essere pronti e pazienti, ma allo stesso tempo dare ritmo, con una squadra dinamica e propositiva fin dall’inizio della partita.
«Una partita di calcio è una partita a scacchi» – Grégory Poirier, allenatore del FC Nantes
Al fischio finale, abbiamo visto Lucas Perrin gettarsi sul prato per la rabbia, per la gioia…Abbiamo giocato con orgoglio e amor proprio. È quello che avevo chiesto nel discorso prepartita. Avevamo preparato in anticipo questo approccio mentale, quindi sapevo che i miei giocatori erano pronti… Ora però bisogna dimostrarlo sul campo. Quando vedi l’atteggiamento dei giocatori in panchina, fa molto bene e dà piacere. Sono contento per tutti e soprattutto per i miei giocatori.
Per quanto riguarda gli esterni, Boulogne aveva scelto un quarto uomo, con Noah Fatar: è un elemento che vi ha costretti a essere un po’ più prudenti?No, perché ha giocato da esterno destro. In compenso, ci ha creato problemi accentrandosi. È un giocatore che aveva voglia di mettersi in mostra. Siamo andati un po’ in difficoltà, è vero, ma con l’ingresso finale di Dehmaine Tabibou, anche noi siamo capaci di inserire un giocatore offensivo sull’esterno e a piede invertito. Una partita di calcio è una partita a scacchi… il tecnico avversario mi aveva fatto questa sorpresa.
Che bilancio fa prima di questa sosta internazionale?Per me sono sette punti in quattro partite, e sette punti in sette partite per il gruppo. Resta insufficiente per il FC Nantes, lo sappiamo tutti. Quando vedo gli scenari delle partite precedenti, in cui avremmo potuto strappare due punti a Guingamp e almeno un punto a Sochaux… Non bisogna essere frustrati, bisogna guardare avanti: oggi rimettiamo in moto il contatore, ed è importante. E soprattutto dobbiamo migliorare. Al di là dei punti, perché avevamo un bisogno matematico, dobbiamo anche crescere nel gioco.»
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.