Fedele al Calcio - L'Ascoli di Tomei ha messo la proposta al centro di tutto: il Picchio è un gioiello | OneFootball

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·5 agosto 2026

Fedele al Calcio - L'Ascoli di Tomei ha messo la proposta al centro di tutto: il Picchio è un gioiello

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Per continuità, qualità ed efficacia, l’Ascoli di Francesco Tomei è stata una delle più belle apparizioni mostrate dalla Serie C nelle ultime annate. Un percorso, quello del Picchio, incastonato nella sezione dei ricordi dal profumo di storia, perché simili vette (di proposta, oltre che di risultato) meritano una vetrina differente, in una sala dedicata.

Dopo aver vinto i playoff – ma iconica è stata la rimonta di dodici punti all’Arezzo, poi vincitore del Girone – i marchigiani si sono immersi nella preparazione alla combattiva stagione di Serie B oramai alle porte. Un campionato, quello cadetto, che sarà affrontato con il fendente che ha depauperato tanti avversari incrociati: il gioco.


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Alcuni principi di gioco dell'Ascoli di Tomei

L’Ascoli di Tomei è una gioia per gli occhi e i taccuini. Una squadra che vede nei propri principi la risposta alla congenita complessità di una partita: un modello propositivo, fatto di coinvolgimento, interpretazione della circostanza, capacità adattiva nel rispetto delle proprie intenzioni.

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Guiebre, terzino sinistro, si comporta da centrocampista. Silipo e D’Uffizi, esterni offensivi, si abbassano e diventano quinti. Il terzino destro si accentra e la linea difensiva diventa a tre. Spesso - non in questo caso - accorciando rapidamente sui riferimenti.

Il calcio dell’Ascoli, come detto poc’anzi, è propositivo ed elegante, perché è raffinata – ed elaborata – la ricerca dello spazio per generare superiorità funzionale, spesso attraverso movimenti non decifrabili dall’opponente (se non, probabilmente, con una marcatura a uomo, con tutti i rischi del caso).

Il 4-2-3-1, sistema con cui viene etichettato Tomei, in virtù (anche) degli anni passati con Eusebio Di Francesco, è – chiaramente – una base rapidamente modellata dalla fluidità. Lo spazio – da menzionare nuovamente – è il reale elemento centrale nelle situazioni con palla: va cercato, liberato per poi essere occupato, gestito come se fosse un alleato.

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Pochi istanti dopo, laser pass di Curado per Perciun, che si gira e conduce. Guiebre continua a percorrere vie interne, e supporta i compagni nell'attacco per vie centrali, con D'Uffizi che, largo e non marcato, reclama il pallone per poter puntare Lazzari.

Quanto descritto convive con la libertà del singolo di incidere. Soprattutto negli ultimi 16/20 metri, l’Ascoli ha “deciso” di affidarsi all’estro dell’individuo (che viene valorizzato dall’armonia collettiva già raccontata), ecco perché calciatori come D’Uffizi, Silipo e Rizzo Pinna (ora al Brescia) sono stati sempre sollecitati e molto spesso decisivi. Assieme (a proposito di gioco che mette in risalto le caratteristiche dei singoli), per menzionare un altro protagonista, a Milanese, che con i nove gol ha trovato finalmente un terreno fertile per esprimersi, come probabilmente necessitava dai tempi della Primavera della Roma, ultima volta dove ha avuto modo di poter annusare l’inserimento decisivo in area di rigore.

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Foto 1 → Rizzo Pinna riceve centralmente, Milanese gli è accanto per poi avviare l'attacco dello spazio.

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Foto 2 → Rizzo Pinna serve di prima Gori, eludendo la pressione avversaria, con l'attaccante che di tacco trova proprio Milanese, che dopo una rapida conduzione batte il portiere avversario con un tocco sotto. Sarà il gol che deciderà il derby.

I complimenti per l'Ascoli di Tomei e la mano che dovrà arrivare dal mercato

Una squadra, dunque, che cerca il dominio qualitativo della partita. Dopo l’amichevole giocata pochi giorni fa contro la Lazio, Gennaro Gattuso ha dichiarato: “L'Ascoli si è preparata bene, ha coraggio, è una squadra che ha gli stessi principi delle squadre di Fabregas. Con loro bisogna giocare con attenzione perché ti mettono in mezzo con il portiere. Mi piace molto questa idea di calcio, hanno un'identità precisa. La squadra è allenata molto bene”.

Un'identità precisa, che in Serie B sarà senza alcun dubbio confermata e - con l'aiuto del mercato, che in questo mese di agosto dovrà certamente farsi sentire per completare la rosa - ulteriormente rinvigorita.

Le storie, nel calcio, nascono con relativa ciclicità, ed è appagante – oltre che doveroso – incentivarne la fioritura. Quella dell’Ascoli di Tomei, con ragionevole certezza, ci accompagnerà con piacevoli dimostrazioni di merito e spettacolo.

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