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·2 settembre 2026
Fedele al Calcio - Sampdoria, perché il rammarico per la punta mancata? Tutino e Lauritsen basteranno

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·2 settembre 2026

Il giorno dopo la chiusura del mercato è sempre accompagnato dalle vibrazioni dell’avrei potuto, come accade per un esame universitario, un colloquio di lavoro e/o un semplice confronto. Idee fermatesi alla dogana dell’eventualità, rimpianti, rammarichi, intuizioni non concretizzate: un flusso di pensieri con un tangibile impatto sull’umore ma, al contempo, una forma di esagerazione che, in alcune esemplificazioni, va stoppata.
È il caso di quanto accaduto in casa Sampdoria, dove un mercato senza alcun dubbio dinamico e intenso ha portato a un netto ribaltamento della rosa, generando una sequenza di Fibonacci di commenti che saranno stoppati o amplificati dal giudice supremo, il rettangolo verde.
Il focus dell’articolo che sta – si spera – meritando la vostra lettura non è sulle operazioni lato sensu condotte dalla direzione sportiva del Doria, ma su un punto specifico che, a detta dell’autore del seguente elaborato, è stato guidato da un’immotivata ansia più che da effettiva necessità: la ricerca della punta.
Un tema, quello appena menzionato, che ha letteralmente attraversato i corridoi delle case di una cospicua fetta di tifoseria blucerchiata, generando una sorta di sollevazione popolare – in parte amplificato, per nota e superficiale convenienza editoriale, proprio da noi, dalla stampa – e un dispiacere che ha accompagnato il buongiorno odierno.
Rallentando le terminazioni nervose, bisogna però ora respirare e chiedere/chiedersi: era davvero necessario un innesto di questo tipo? La risposta potrebbe – e dovrebbe – essere no. La Sampdoria, nel ruolo e nel significato di centravanti, ha occupato gli slot da luglio. Lauritsen e Tutino, Tutino e Lauritsen.

Photo by Simone Arveda/Getty Images - Via One Football
L’investimento per il norvegese è stato importante, ingente e imbevuto di aspettative. Calciatore forte, con un curriculum importante, al momento fermato da un acciacco che, ad ogni modo, non ne pregiudicherà la disponibilità. Accanto a lui, il rientro di un attaccante tra i più prolifici della cadetteria, protagonista di un notevole precampionato e in gol alla seconda giornata. Gennaro Tutino è stato probabilmente sottovalutato in tante considerazioni sulla costruzione della rosa della Sampdoria che affronterà questa stagione, eppure contro la Juve Stabia la sveglia dei superficiali è suonata: colui che era stato scelto per riportare il club nella massima serie ha superato le noie fisiche ed è pronto a incidere (non è un caso che lo stesso mister Corradi abbia fortemente voluto la sua permanenza).
In virtù di quanto descritto, è legittimo parlare di una coppia di altissimo livello che, in una squadra edificata per avere un terminale offensivo e una batteria di rifinitori a supportarne l’istinto famelico, saprà come regalare gioie ai tifosi. Perché, dunque, non vedere il bicchiere totalmente pieno, evitando di rimuoverne il contenuto per sperare in aggiunte che, in realtà, non avrebbero alzato il livello? Raramente una campagna di trattative si rivelerà perfetta (il Doria, come già emerso, non è stato tempestivo nella gestione della lista over, fattispecie che ha tenuto banco nell’ultimo giorno di mercato e “otturato” mosse finali, come ad esempio avrebbe potuto essere quella di un altro esterno offensivo), ma le rimostranze vanno dosate. Questo è uno dei casi. Ai tifosi, in una convinta assunzione di responsabilità (che il sottoscritto spera non sarà smentita dal corso degli eventi), è dunque possibile consegnare calma, fiducia per la stagione che sarà e, soprattutto, positività: con Tutino e Lauritsen i gol arriveranno.







































