Ferrara a 360°: «Juve, giusto rinnovare Spalletti ma Vlahovic…La verità sul futuro di Conte. Ecco chi vedrei bene in FIGC» | OneFootball

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·18 aprile 2026

Ferrara a 360°: «Juve, giusto rinnovare Spalletti ma Vlahovic…La verità sul futuro di Conte. Ecco chi vedrei bene in FIGC»

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Ferrara, ex difensore ed ora opinionista, ha rilasciato queste dichiarazioni per inquadrare la situazione attuale in Serie A. La sua intervista

Ciro Ferrara sarà uno dei talent del Mondiale 2026 raccontato da DAZN. Su La Gazzetta dello Sport oggi ha proposto queste riflessioni sul calcio italiano.


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GIUSTO RINNOVARE SPALLETTI «Sì. Su Dazn avevo detto che la permanenza di Spalletti doveva essere svincolata dai risultati perché stava lavorando bene e il ds Ottolini aveva confermato che il futuro sarebbe stato con lui. Per quello che Luciano ha fatto, direi che ci sono pochi dubbi: la squadra ha forse lasciato per strada qualche punto, per esempio contro il Cagliari, ma a livello di occasioni da rete ha sempre creato tantissimo. Fino a qualche settimana fa era in debito con la fortuna, ma a Bergamo ha centrato un successo… sofferto».

IL SUO PRINCIPALE MERITO «Ha lo spogliatoio in mano, ma soprattutto l’esperienza e la bravura per guidare la Juve».

RINNOVARE VLAHOVIC «Dipende dall’aspetto economico. Le cifre attuali (i 12 milioni netti che il serbo guadagna, ndr) sono da dimenticare. Se l’ingaggio fosse inferiore, penso che Vlahovic possa essere un giocatore da Juve. Non so se titolare, ma in rosa può starci».

COSA DEVE FARE LA JUVE «In Italia l’obiettivo di tante società è entrare in Champions perché economicamente è fondamentale. In passato alla Juve prima dovevi pensare a vincere lo scudetto perché quello automaticamente ti faceva partecipare alla Champions. Per questo dico che la Juve deve prima di tutto lottare per il tricolore. Non è detto lo conquisti per forza, ma l’obiettivo deve essere quello. Sarà avvantaggiata dal partire con Spalletti che conosce il gruppo».

LO SCUDETTO È DELL’INTER «Sì, direi di sì. Da qualche settimana, aggiungo… Chivu è stato bravo perché, anche se ha una squadra molto profonda, ha gestito bene il gruppo. Non era così scontato che un allenatore alla prima esperienza, pur bene inserito nell’ambiente, ci riuscisse. Ho vissuto una situazione del genere e non è andata bene… D’accordo c’è stata l’eliminazione dalla Champions contro il Bodo, ma tanto di cappello a Chivu».

IL GIOCATORE DECISIVO PER L’INTER «Calhanoglu, ma anche Pio Esposito ha dato un grande contributo».

IL NAPOLI SENZA INFORTUNI AVREBBE FATTO MEGLIO «Di sicuro. Antonio (Conte, ndr) è un vincente ed è stato bravo a gestire l’emergenza, a trovare soluzioni che gli hanno permesso di restare in zona Champions. L’annata resta positiva perché il Napoli ha vinto la Supercoppa e potrebbe arrivare secondo».

CONTE ANDRA’ VIA «L’anno scorso ero convinto che Antonio sarebbe rimasto e così è stato. In questa stagione, a un certo punto, ho avuto il dubbio che andasse avanti, poi mi sono ricreduto. Spero che l’incontro tra lui e il presidente ci sia presto e parlino del futuro».

CHI VORREBBE AL SUO POSTO «È un’eventualità che ora non prendo in considerazione. Conte è la persona perfetta per continuare questo progetto».

È ANCHE UNO DEI CANDIDATI PER GUIDARE LA NAZIONALE «È vero, in una situazione così difficile del calcio italiano, può essere la figura giusta, ma questo non vuol dire che sarà di sicuro il nuovo ct. Lui e a Allegri non sono liberi: dipende dai loro club».

ALLEGRI RIPORTERA’ IL MILAN IN CHAMPIONS «Deve, deve… Il Milan è sempre stato secondo in classifica e ha lottato per lo scudetto. Il ko con il Napoli è stato una bella botta e contro l’Udinese l’ho visto spento. A Verona non può sbagliare perché le altre corrono».

TRA GASP E LA ROMA È BUFERA «Come risultati Gasperini è in linea con quello che gli veniva chiesto. Questa diatriba dovrebbe essere portata avanti e conclusa internamente».

QUAL È LA SQUADRA CHE GUARDA PIÙ VOLENTIERI «Il Como lo vede sempre quando posso, anche se mi spiace che non schieri neppure un italiano».

IL TERZO MONDIALE SENZA ITALIA «Dobbiamo prenderne atto: non abbiamo i migliori in circolazione e gli italiani non crescono più. Bisogna dare spazio ai giovani. Non basta mettere una percentuale di italiani nelle rose: devono poi avere la possibilità di giocare, altrimenti è tutto inutile».

MALAGÒ O ABETE ALLA GUIDA DELLA FIGC «Malagò mi sembra che possa essere il profilo giusto anche per l’orientamento delle società di A. Anche Abete però è bravo e lo conosco bene visto che è stato il mio presidente. Di certo in Figc vedrei bene Maldini come riferimento per l’area sportiva».

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