Calcio e Finanza
·24 febbraio 2026
Ferraris, Salis: «Genoa e Samp non pagheranno l'affitto per i primi 50 anni di concessione»

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·24 febbraio 2026

«Come ben noto la scelta di questa amministrazione è la ristrutturazione dello stadio, una scelta diversa da chi ci ha preceduto. La precedente amministrazione aveva invocato la vendita dello stadio ai privati, noi abbiamo detto subito che lo stadio sarebbe rimasto pubblico. Lo scorso 12 febbraio si è conclusa la conferenza dei servizi preliminare, che ha riconosciuto l’interesse pubblico al progetto di riqualificazione dello stadio e di Villa Piantelli».
Parole della sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenuta questo pomeriggio durante il consiglio comunale della città per parlare del progetto di riqualificazione dello stadio Ferraris: «L’iter per il pubblico interesse verrà ratificato dopodomani con l’approvazione da parte della giunta. Di conseguenza sarà terminata la fase preliminare della cosiddetta Legge Stadi. L’interesse pubblico non equivale all’approvazione del progetto definitivo, ma è la presa d’atto che l’intervento delle quadre risponde agli obiettivi strategici della città».
«Il percorso proseguirà con la presentazione del PFTE (progetto di fattibilità tecnica ed economica, ndr). Dovrà essere conforme a tutte le osservazioni fatte in sede di conferenza dei servizi. Non ci sono tempistiche, ma il Comune ha proposto la candidatura dell’impianto per gli Europei del 2032, una sfida molto ambiziosa, che noi vogliamo percorrere comunque. Pur non prevedendo tempistiche, Genoa e Samp si sono impegnate a presentare la proposta entro metà marzo», ha aggiunto la prima cittadina.
«A quel punto, si aprirà la conferenza dei servizi decisoria. In caso di esito positivo il progetto sarà sottoposto a gara pubblica e poi ad aggiudicazione definitiva. L’obiettivo non è avere solo un impianto moderno, ma anche polifunzionale, che possa ospitare eventi che vanno aldilà delle partite di calcio», ha proseguito.
«La concessione prevede una durata di 99 anni, per i primi 50 anni i club non pagheranno il canone di affitto. Questo mancato pagamento si traduce in un costo di 6 milioni e a fronte di questo le società dovranno garantire la disponibilità dell’impianto per almeno 20 giorni l’anno. Per i successivi 49 anni, è previsto un canone stimabile per le società in 1,1 milioni di euro. L’investimento privato complessivo ammonterà a 100 milioni circa e sono previsti altri 19 milioni che vanno trovate con risorse pubbliche ma non saranno a carico del Comune», ha concluso Salis.









































