Calcio e Finanza
·19 febbraio 2026
Ferrero nei guai: l'ex presidente della Samp indagato per infedeltà patrimoniale alla Ternana

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·19 febbraio 2026

La procura di Terni, come riporta l’agenzia di stampa AGI, ha aperto un fascicolo di indagine in relazione ai due esposti presentati dalla famiglia Rizzo ai danni di Massimo Ferrero, ex proprietario della Sampdoria che nei mesi scorsi ricopriva la carica di consulente per la Ternana, di proprietà dei Rizzo. Indagini in corso anche nei confronti dell’ex amministratore unico del club Tiziana Pucci.
Secondo quanto riporta l’AGI, la famiglia Rizzo ha sporto denuncia nei confronti di Ferrero e Pucci per infedeltà patrimoniale in concorso. Va ricordato come Pucci, ex amministratore unico in passato fosse la segretaria dell’ex patron blucerchiato. I due poi si sono ritrovati nel club umbro in seguito alla nomina di Ferrero, e secondo la famiglia Rizzo si tratta di un raggiro vero e proprio nei loro confronti.
Il presunto reato di infedeltà patrimoniale, che sarebbe stato commesso da Ferrero e Pucci, indica quando amministratori o altre figure apicali cagionano «intenzionalmente un danno patrimoniale alla società per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto» e viene punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. Inoltre, a Ferrero viene contestato anche il fatto di aver cercato di chiudere una trattativa per lo scambio di due giovani calciatori: Cristian Vaccaro della Ternana e Flavio Ciufferi del Trapani.
Secondo le accuse, il saldo dei prezzi generava sì una plusvalenza alla società umbra di quasi 70mila euro, ma a fronte di una netta remissione sulle uscite riguardanti gli stipendi. Infatti, Vaccaro guadagnava circa 20mila euro lordi, mentre Ciufferi del Trapani aveva uno stipendio di oltre 200mila euro a crescere fino a 250mila nella stagione 2026/27.
Ma non è finita qui. Ferrero avrebbe fatto assumere tramite una società del gruppo il suo autista storico a cui sarebbero stati riconosciuti compensi per attività straordinaria. Lo stesso autista avrebbe inoltre tentato di trattenere per sé l’auto aziendale in uso alla Ternana, che sarebbe stata restituita solo dopo numerose pressioni. Per quanto riguarda Pucci, invece, le è contestata anche una fattura per un’attività di supporto alla chiusura della cessione.
Oltre a questo primo esposto, la famiglia Rizzo ne ha presentato un altro in cui sarebbe ricostruito quanto avvenuto nell’intero periodo tra giugno 2024 e settembre 2025, prima che il timone della società passasse nelle loro mani. Un susseguirsi di operazioni economiche che ora sono al vaglio dei magistrati e sul tavolo del procuratore capo di Terni, Antonio Laronga.









































