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·25 settembre 2026
FIFA, dichiarazione congiunta di 4 dei top 5 campionati europei: la nota e le riforme chieste dalle leghe

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·25 settembre 2026

La Premier League, LaLiga, la Bundesliga e la Serie A hanno scritto una lettera congiunta in cui chiedono la convocazione di una Convenzione sulla Governance presieduta in modo indipendente entro i primi 100 giorni del prossimo mandato presidenziale della FIFA.
Quattro dei top 5 campionati europei hanno diramato una nota per chiedere a gran voce tre riforme. Le leghe calcistiche citate chiedono una profonda riforma della governance della FIFA per contrastare l’accentramento di poteri e la mancanza di consultazione, articolata in tre richieste principali:
1. Un ruolo decisionale reale per gli stakeholder: Istituire un organismo permanente che rappresenti leghe, club, giocatori e associazioni, rendendo obbligatorio il loro accordo preventivo per le decisioni riguardanti calendari, competizioni e condizioni di lavoro.
2. Decisioni basate su dati e prove: Richiedere che ogni proposta della FIFA sia preceduta da un’analisi d’impatto indipendente, trasparente e pubblicata in anticipo, che valuti gli effetti su tutti i soggetti coinvolti e sullo sviluppo del calcio.
3. Separazione tra il ruolo normativo e quello commerciale: Proteggere la funzione di regolatore della FIFA dai suoi interessi commerciali, garantendo che gli organi di controllo (etica, finanze ed elezioni) siano totalmente indipendenti dalla presidenza e dall’amministrazione.
La Coppa del Mondo potrà anche essere il culmine del nostro sport, ma le fondamenta del calcio si reggono giorno dopo giorno, negli stadi strapieni e nelle comunità locali, grazie a giocatori, tifosi, club e leghe di tutto il mondo che vi si dedicano con passione.
Le tradizionali fondamenta del calcio sono state minacciate negli ultimi anni da un problema fondamentale di governance, per cui il presidente della FIFA ha promosso attivamente idee di sfruttamento anziché proteggere il sistema da esse. E sebbene gli stakeholder del calcio abbiano infine costretto al ritiro lo schema FIFA Forward Enterprise (FFE), le condizioni che lo hanno generato rimangono immutate.
Il presidente della FIFA ha ora riconosciuto la necessità di riforme, ma non basta esplorare cambiamenti superficiali e di processo all’indomani del FFE: una riforma fondamentale della governance è essenziale per ripristinare chiari confini costituzionali all’interno della FIFA, compresa la certezza che le singole questioni disciplinari rimangano manifestamente immuni da interferenze politiche.
Il problema di governance della FIFA va ben oltre il ruolo di un singolo individuo. La questione più ampia è se il presidente della FIFA debba detenere contemporaneamente un tale potere normativo, commerciale e politico senza efficaci controlli ed equilibri, inclusi l’accordo delle parti interessate colpite. Più di dieci anni fa, a seguito di procedimenti penali che hanno coinvolto alti dirigenti calcistici, il processo di riforma della stessa FIFA ha cercato di affrontare questi problemi; eppure, ancora una volta, il calcio ha subito uno dei più grandi abusi di potere nella storia dell’organizzazione.
Ci stiamo facendo sentire insieme, in qualità di membri fondatori delle European Leagues e della World Leagues Association, perché comprendiamo come la inarrestabile espansione della FIFA colpisca tutti. Ognuno di noi è custode di un sistema professionistico che collega la base del nostro sport con le competizioni nazionali e internazionali d’élite. Riunendo milioni di persone, i campionati di calcio nazionali di tutto il mondo hanno un impatto sociale ed economico rilevante: sostengono industrie, creano posti di lavoro e investono nello sviluppo di base, contribuendo inoltre in modo significativo alle entrate fiscali delle nostre comunità.
Negli ultimi anni, la giurisprudenza internazionale ha costantemente sottolineato lo stesso punto: gli organi di governo dello sport possono regolamentare il nostro gioco, ma il loro potere non è infinito. Laddove la FIFA cerca di organizzare competizioni, deve anche neutralizzare un conflitto di interessi intrinseco attraverso regole e criteri che siano trasparenti, oggettivi, non discriminatori e proporzionati, adottati in modo inclusivo e soggetti a un’efficace revisione indipendente.
Il ricorso sull’IMC presentato dalle leghe alla Commissione Europea nell’ottobre 2024 è la conseguenza di un quadro di governance difettoso in cui la FIFA può utilizzare la propria autorità normativa per perseguire i propri obiettivi commerciali senza tenere conto dell’impatto sulla sostenibilità economica e sociale delle competizioni nazionali che influenzano tutti gli stakeholder.
Questo deve cambiare ora, per il bene del calcio.
Pertanto, chiediamo congiuntamente una nuova struttura di governance per l’organo di governo globale del nostro sport che sia trasparente, oggettiva, proporzionata e inclusiva, fondata su tre impegni chiave. Chiediamo alla FIFA di:
La FIFA deve istituire un organismo permanente che rappresenti i principali stakeholder, tra cui associazioni nazionali, leghe, club e calciatori del calcio maschile e femminile. Questo nuovo organismo deve essere pienamente informato sulle nuove iniziative e avere un ruolo significativo nel processo decisionale della FIFA. L’accordo dei gruppi di stakeholder direttamente interessati da una decisione deve essere richiesto per le decisioni riguardanti, tra le altre cose, il calendario, l’occupazione, le competizioni e gli asset principali del calcio.
Qualsiasi proposta importante della FIFA deve iniziare con una logica chiaramente definita, prove di supporto e una valutazione indipendente, pubblicata in anticipo rispetto a qualsiasi decisione, che copra giocatori, club, leghe e tifosi, e valuti l’impatto su tutti gli stakeholder e sullo sviluppo del calcio. Una serie di opzioni dovrebbe essere vagliata attentamente e le decisioni finali dovrebbero essere accompagnate da spiegazioni pubblicate.
Il ruolo della FIFA come regolatore e guardiano del gioco deve essere protetto dalla sua funzione commerciale, in quanto organizzatore di competizioni globali, mediante solide salvaguardie istituzionali volte a preservare fiducia, legittimità e responsabilità. Gli organi di etica, controllo finanziario e di elezione devono disporre di nomine, budget e poteri che siano veramente indipendenti dall’amministrazione e dalla presidenza della FIFA. Queste riforme garantiranno che i diritti fondamentali delle competizioni della FIFA, compresa la Coppa del Mondo, siano gestiti in custodia fiduciaria (in trust) a beneficio di tutto il mondo del calcio.







































