FIFA, Infantino ora è in bilico e l’UEFA pensa al sostituto: Nasser Al-Khelaïfi è più di un’idea | OneFootball

FIFA, Infantino ora è in bilico e l’UEFA pensa al sostituto: Nasser Al-Khelaïfi è più di un’idea | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: DirettaCalcioMercato

DirettaCalcioMercato

·4 agosto 2026

FIFA, Infantino ora è in bilico e l’UEFA pensa al sostituto: Nasser Al-Khelaïfi è più di un’idea

Immagine dell'articolo:FIFA, Infantino ora è in bilico e l’UEFA pensa al sostituto: Nasser Al-Khelaïfi è più di un’idea

Gianni Infantino si trova sempre più isolato al vertice della FIFA dopo le polemiche sulla privatizzazione dei Mondiali, con l’UEFA e diverse confederazioni pronte a promuovere un cambio di governance favorendo la candidatura di Nasser Al-Khelaïfi.

Il mandato di Gianni Infantino alla guida della FIFA attraversa la sua fase più delicata. La controversa proposta di cessione di quote commerciali della Coppa del Mondo a investitori privati ha scatenato una dura reazione istituzionale, portando federazioni storiche come Inghilterra, Galles, Svezia e Serbia a ritirare formalmente il proprio sostegno. In questo scenario si fa sempre più probabile un cambio di leader, ed ecco che entra in gioco, secondo La Gazzetta dello Sport, la figura di Nasser Al-Khelaïfi.


OneFootball Video


L’UEFA, guidata da Aleksander Ceferin, sta valutando azioni legali contro la FIFA per tutelare il modello sportivo e ha intimato ai dirigenti coinvolti — tra cui Arsène Wenger — di conservare ogni documento relativo al piano. Oltre alla minaccia di un boicottaggio della governance, sul tavolo della confederazione europea c’è anche l’ipotesi di ripescare il progetto di una Nations League globale per isolare politicamente l’attuale dirigenza.

Le alleanze politiche di Infantino e la sponda della Casa Bianca

Nel tentativo di arginare il fronte degli oppositori — che include anche la Concacaf nordamericana, l’Asia e l’Oceania —, Infantino sta cercando di fare leva sui rapporti costruiti negli Stati Uniti. Il presidente della FIFA fa affidamento sul legame con Donald Trump, auspicando una sponda politica dall’amministrazione americana in vista delle scadenze elettorali. Tuttavia, il fronte a sostegno di Infantino si è notevolmente ristretto, potendo contare principalmente sulla Conmebol sudamericana — attratta dall’allargamento del Mondiale a 64 squadre per il 2030 — oltre che sull’Africa e su alcune nazioni mediorientali come il Qatar.

Al-Khelaïfi alla guida della FIFA? Possibilità concreta, ma non è l’unico candidato

Qualora le pressioni non portino a dimissioni immediate o a un congresso straordinario di sfiducia, il punto di svolta sarà rappresentato dalle elezioni previste per il 18 marzo, con le candidature da presentare entro il 18 novembre. L’UEFA e le confederazioni alleate stanno vagliando un profilo di rottura in grado di raccogliere ampi consensi. Il nome emerso con maggior forza è quello di Nasser Al-Khelaïfi, attuale presidente del PSG ed ECA, anche se andrà verificata la sua reale disponibilità ad accettare la candidatura. Sullo sfondo restano valide le alternative rappresentate da Victor Montagliani, numero uno della Concacaf, e dallo sceicco Salman per la confederazione asiatica.

Visualizza l' imprint del creator