DirettaCalcioMercato
·3 agosto 2026
FIFA, Infantino valuta le dimissioni? La Uefa ritira l’appoggio, ma in Africa e Asia ha ancora dei sostenitori: la situazione

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·3 agosto 2026

È complicatissima la situazione di Gianni Infantino, che da presidente della FIFA rischia di doversi dimettere: le ultime.
Dopo la fallimentare proposta del Fifa For Enterprise, che prevedeva la vendita ad alcuni investitori di tutte le competizioni internazionali, tra cui i Mondiali, Gianni Infantino rischia seriamente il posto da numero uno della federazione. Gli atteggiamenti assunti nell’arco dell’ultimo anno non avevano di certo fatto piacere ai tifosi e alle nazionali, con il FFE che si è rivelato la scintilla perfetta per puntare il dito contro la figura del numero uno.
Ma adesso la situazione potrebbe complicarsi.
Difatti, pare che la Uefa stia per ritirare completamente il sostegno a Infantino, in quanto ritenuto come il principale responsabile della sciagurata riforma presentata. Il motivo è chiaro: alle federazioni era stata promessa trasparenza al momento dell’elezione, ma ciò non è stato dimostrato.
Il Galles ha già ufficialmente ritirato il proprio consenso, mentre si attende, nei prossimi giorni, anche il passo indietro dell’FA inglese. Anche se tutta la Uefa si opponesse ad Infantino all’unanimità, però, non si potrebbe in ogni caso votare la sfiducia, perché servono almeno 106 paesi concordi, e la Uefa ne comprende 55.
Negli altri continenti, invece, il malcontento verso Infantino c’è, ma non in tal misura. Difatti, delle altre 4 grandi unioni continentali, solo la CONCACAF ha espresso le proprie lamentele verso il classe ’70 quasi all’unanimità.
In Africa, infatti, l’italo-svizzero gode di grande sostegno, anche dopo il caso FFE. Diversa invece la situazione dell’Asia, che si trova al momento molto divisa su questo tema. Tutto tace, invece, in Sudamerica, dove la Conmebol non si è espressa in merito.
Attenzione anche alla situazione legata agli USA, poiché, in mancanza dell’approvazione di molte nazioni, il numero uno della FIFA avrebbe richiesto un incontro con alcune figure dell’amministrazione Trump, per capire anche il pensiero della Casa Bianca, che, come si è visto ultimamente, ha avuto grande peso nelle decisioni dell’organo internazionale.
Le dimissioni di Infantino, al momento, sono uno scenario abbastanza complicato, poiché non c’è né il numero per votare la sfiducia, né un’enorme quantità di paesi, in giro per il mondo, che lo vorrebbero rimuovere dall’incarico. Tuttavia, pare che in queste ore il presidente stia facendo dei ragionamenti su quante federazioni ancora lo supportano e, soprattutto, sulle correnti interne alla FIFA.
Difatti, pare che anche alcuni dirigenti della federazione internazionale vogliano il ritiro dall’incarico del 56enne, nonostante lo abbiano in passato sostenuto, diventando dunque un fattore che può avere un peso non indifferente. Al momento non è una certezza quella delle dimissioni, ma, se Infantino deciderà comunque di non abbandonare il suo incarico, avrà molta opposizione, anche in vista delle prossime elezioni, previste nel 2027.







































