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·30 luglio 2026

FIFA sotto accusa: la UEFA convoca una riunione straordinaria. Infantino nel mirino, Al-Khelaifi smentisce la corsa alla presidenza

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Si intensifica lo scontro ai vertici del calcio mondiale. Da una parte la FIFA di Gianni Infantino, dall’altra la UEFA, sempre più critica nei confronti della governance dell’organo internazionale. Sullo sfondo prende forma anche uno scenario politico che potrebbe ridisegnare gli equilibri del calcio: l’ipotesi di un candidato alternativo per la presidenza della FIFA.

Secondo indiscrezioni emerse nelle ultime ore, la UEFA starebbe infatti lavorando per individuare una figura in grado di sfidare Infantino alle prossime elezioni. Tra i nomi circolati con maggiore insistenza c’è quello di Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain e numero uno di beIN Sports.  La UEFA sta valutando possibili candidati in grado di contendere a Gianni Infantino la presidenza alle prossime elezioni. Si registra un sostegno appunti a favore di Nasser Al-Khelaifi, ma il presidente del PSG ribadisce di non avere “alcuna ambizione” di candidarsi. Diverse federazioni stanno cercando di convincere Al-Khelaifi a cambiare idea. La riunione straordinaria della UEFA si terrà oggi.


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Al-Khelaifi smentisce: “Nessun interesse per la FIFA”

Nonostante il sostegno che, secondo quanto anticipato da Ben Jacobs, riceverebbe da una parte del calcio europeo, Al-Khelaifi avrebbe escluso qualsiasi ipotesi di candidatura.

Un portavoce del dirigente qatariota ha infatti dichiarato: “Il signor Al-Khelaifi non ha assolutamente alcuna ambizione, intenzione o interesse per la carica alla FIFA e per tutto questo clamore mediatico, ma continuerà invece a sostenere in modo discreto e costruttivo tutte le istituzioni del calcio mondiale ed europeo”.

Una presa di posizione netta che, almeno per il momento, allontana l’ipotesi di una sua discesa in campo.

Mondiale in vendita, l’UEFA guida la rivolta contro Infantino: “La FIFA non può arricchire sé e i suoi amici”

La FIFA accelera il piano per la vendita di quote del Mondiale ad investitori privati, scatenando un duro e immediato attacco da parte dell’UEFA contro il presidente Gianni Infantino.

La tensione tra i massimi organi del calcio mondiale ha raggiunto un nuovo punto di rottura dopo la conferma da parte della FIFA del piano per la costituzione della FIFA Forward Enterprise (FFE). La nuova società controllata nasce con l’obiettivo di accentrare e gestire le operazioni commerciali, i diritti di trasmissione e la logistica dei principali tornei internazionali. L’iniziativa ha provocato un’immediata e durissima reazione da parte dell’UEFA, che con una nota ufficiale ha attaccato il presidente Gianni Infantino e la governance FIFA senza mezzi termini.

“Oggi abbiamo appreso che la FIFA ha fissato una scadenza entro la quale le federazioni dovranno sostenere le sue proposte, pena il ritiro dell’offerta di pagamento una tantum. Questo la dice lunga su tutto ciò che c’è da sapere riguardo a questo piano. Tuttavia, dopo aver discusso con numerose parti interessate del mondo del calcio, la UEFA è consapevole che esiste un’opposizione significativa e crescente al piano della FIFA. La FIFA non può continuare a sfruttare il nostro sport per arricchire se stessa e i propri amici. Possiamo far crescere il calcio nel modo giusto. È ora di dare la priorità alle federazioni, ai club, ai campionati, ai giocatori e ai tifosi“.

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EAST RUTHERFORD, NEW JERSEY – JULY 19: U.S. President Donald Trump and FIFA President Gianni Infantino hold the FIFA World Cup Winner’s Trophy before handing over to captain Rodri #16 of Spain at the award ceremony following the FIFA World Cup 2026 Final match between Spain and Argentina at New York New Jersey Stadium on July 19, 2026 in East Rutherford, New Jersey. (Photo by Carl Recine/Getty Images)

I dettagli del piano della FIFA da 20 miliardi: così Infantino vuole “vendere” il Mondiale

L’operazione finanziaria punta a valorizzare l’entità aziendale attorno ai 20 miliardi di dollari, con l’intenzione di raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari attraverso la cessione di una quota di minoranza a soggetti privati. Tra le realtà finanziarie coinvolte figura il colosso J.P. Morgan nel ruolo di advisor, mentre tra i potenziali investitori chiave si segnala il fondo Thrive Capital guidato da Josh Kushner. Sul piano della governance futura, si ipotizza inoltre che Gianni Infantino possa successivamente candidarsi alla carica di commissario della FFE al termine del suo mandato presidenziale.

Non solo l’UEFA contro il piano di Infantino: le reazioni delle Confederazioni e delle Federazioni

Si allarga a macchia d’olio la spaccatura nel mondo del calcio mondiale attorno al progetto FIFA Forward Enterprise (FFE) ideato da Gianni Infantino, con una crescente indignazione da parte delle principali istituzioni internazionali sia nel merito che nel metodo dell’iniziativa.

La Football Association (FA) inglese si è detta profondamente preoccupata per le implicazioni strategiche e commerciali del piano. Parallelamente, le 55 nazioni della UEFA si sono riunite d’emergenza per coordinare una risposta compatta contro quella che viene vista a Nyon come una svendita del patrimonio del calcio globale, presentata da Infantino in una riunione ristretta lo scorso 18 luglio. Anche la CONCACAF, organo di governo del calcio in Nord e Centro America, ha espresso forte preoccupazione per la mancanza di un giusto processo di informazione, sottolineando di aver appreso i dettagli dell’operazione solo a cose fatte.

A complicare ulteriormente il quadro c’è la profonda spaccatura interna alla stessa FIFA. Secondo quanto rivelato dalla BBC, importanti figure del governo del calcio mondiale, tra cui almeno due degli otto vicepresidenti dell’organismo internazionale, non sono stati minimamente consultati né informati sui dettagli del piano prima dell’annuncio pubblico.

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MILAN, ITALY – FEBRUARY 06: Milano Cortina 2026 Organising Committee President Giovanni Malago speaks during the opening ceremony of the Milano Cortina 2026 Olympics in San Siro Stadium on February 06, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Yves Herman – Pool/Getty Images)

La posizione dell’Italia e del Presidente Malagò

Anche il presidente della Figc Giovanni Malagò interviene sulle proposte della Fifa. 

Durante la conferenza stampa di presentazione del ct Roberto Mancini e del dt Claudio Ranieri ha detto: “Senza entrare nel dettaglio, quello della Fifa è un progetto che definisco particolare. Oggi ho preso parte ad una video conferenza con Ceferin, che ha espresso un’opinione a dir poco contraria, e i presidenti delle altre principali federazioni europee. Domani ci sarà un’assemblea con tutte le federazioni in Europa”. 

Non c’è dubbio che tra Fifa e Uefa la situazione è di totale conflittualità, questa cosa poi ha determinato un confine inseparabile tra questi due mondi. Ne avrei fatto volentieri ameno”, ha concluso Malagò.

“Tra la Fifa e l’Uefa oggi la situazione è veramente in totale conflittualità. Si sapeva che già era così, però questa cosa ha determinato oggettivamente una specie di confine tra queste due realtà. Onestamente ne avrei fatto volentieri a meno in questi giorni”.

Lo ha dichiarato commentando le recenti proposte della Fifa relative all’organizzazione dei Mondiali con una società privata e la netta spaccatura con il calcio europeo.

“Ieri sera il segretario generale dell’Uefa mi ha chiamato chiedendo la mia disponibilità per una videoconferenza con le federazioni più prestigiose in Europa, Germania, Spagna, Francia, Inghilterra, e questo è stato un attestato di grande prestigio per la Figc e per chi mi ha preceduto”, ha spiegato Malagò.

“È un progetto che sicuramente definisco particolare da parte della Fifa. Durante la videoconferenza il presidente Ceferin ha espresso un’opinione contraria e mi sembra che ci siano prese di posizione che vanno, a livello istituzionale, persino oltre lo stesso mondo del calcio”, ha concluso

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