OnzeMondial
·26 agosto 2026
FIFA: Zanetti, Cambiasso e Pastore in soccorso di Infantino

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·26 agosto 2026

La governance della FIFA è sempre più contestata, ma Gianni Infantino non è solo. Mentre grandi ex calciatori, tra cui diversi francesi, hanno chiesto un cambiamento ai vertici dell’organismo, il presidente ha ricevuto questo martedì il sostegno di tre stelle argentine: Javier Zanetti, Esteban Cambiasso e Javier Pastore.
La sfiducia nei confronti del modello di governance della FIFA, e più precisamente del suo presidente Gianni Infantino, continua ad allargarsi. Ma il contrattacco è partito. Negli ultimi giorni, ex nazionali di grande prestigio, tra cui diversi francesi (Mikaël Silvestre, Emmanuel Petit, Robert Pirès, Olivier Dacourt, Louis Saha, Frédéric Piquionne e Jessica Houara-d'Hommeaux), hanno chiesto un cambio di governance, sullo sfondo delle contestazioni al progetto FFE. Di fronte a questa crescente rivolta, Gianni Infantino ha ricevuto questo martedì un sostegno importante arrivato dall’Argentina.
Javier Zanetti, Esteban Cambiasso e Javier Pastore hanno infatti pubblicato una dichiarazione congiunta tramite i loro account Instagram, nelle stories, per difendere il bilancio del presidente. «Nel corso dell’ultimo decennio, abbiamo constatato l’impegno della FIFA e del presidente Infantino nel garantire la rappresentanza dei giocatori», scrivono, sottolineando il fatto che i giocatori «hanno avuto voce in capitolo» attraverso comitati e gruppi di lavoro. Un sostegno forte, che però richiede una precisazione importante riguardo a uno dei firmatari. Dal dicembre 2025, infatti, Javier Zanetti ricopre un incarico ufficiale all’interno dell’organismo: è vicepresidente della Commissione per la responsabilità sociale della FIFA, un ruolo che dovrà svolgere fino al 2029.
Questo sostegno arriva al momento giusto per un Gianni Infantino indebolito come mai prima d’ora. Tutto è nato dal suo progetto chiamato FIFA Forward Enterprise, volto a cedere una quota di minoranza dei diritti commerciali delle competizioni della FIFA, compresa la Coppa del Mondo, a investitori privati. Un progetto che ha scatenato una rivolta planetaria: il 30 luglio 2026, le 55 federazioni della UEFA hanno votato all’unanimità per il boicottaggio delle competizioni FIFA finché il progetto non fosse stato abbandonato, sostenute nella loro opposizione dalla CONCACAF e dalla Confederazione asiatica (AFC). Di fronte alla tempesta, Infantino ha fatto marcia indietro, ritirando il progetto già dal 1° agosto e porgendo le sue scuse alle federazioni membri. Ma la crisi non si è comunque spenta: la UEFA di Aleksander Čeferin mantiene la sua sfiducia e chiede garanzie scritte insieme a una riforma della governance. In vista delle elezioni presidenziali della FIFA, previste per marzo 2027, il sostegno di tre icone argentine amate dal pubblico non è quindi affatto superfluo per un dirigente la cui rielezione, un tempo data per certa, si preannuncia ormai molto più incerta.
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































