Juventusnews24
·26 aprile 2026
FIGC a rischio commissariamento dopo il caso Rocchi: violazioni sistemiche? Può intervenire il Coni

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L’inchiesta della Procura di Milano su Gianluca Rocchi per concorso in frode sportiva rischia di innescare una gigantesca reazione a catena. Come evidenziato da Tuttosport, l’autosospensione del designatore non è che la punta di un iceberg che coinvolge l’intera governance calcistica italiana, intrecciandosi con le elezioni dell’AIA, la stabilità della FIGC e l’ombra del commissariamento.
La vicenda cade in un momento critico per l’Associazione Italiana Arbitri. Il 28 aprile, il Collegio di Garanzia dello Sport si pronuncerà sul ricorso di Antonio Zappi: una conferma della sua inibizione aprirebbe ufficialmente la corsa alla successione. Fino a ieri, Rocchi era considerato il candidato naturale alla presidenza, ma l’indagine penale lo ha di fatto estromesso dai giochi, lasciando l’associazione in un vuoto di potere che il Comitato Nazionale dovrà gestire con urgenza.
Il caso ha assunto rapidamente una dimensione politica nazionale. Il ministro Andrea Abodi ha chiesto risposte chiare sulla gestione della denuncia originaria, mentre Ugo Taucer (Procura Generale dello Sport) ha preteso una relazione immediata da Giuseppe Chinè per chiarire i motivi della precedente archiviazione federale.
Secondo la lettura di Tuttosport, se venissero accertate gravi irregolarità o l’impossibilità di garantire il regolare svolgimento delle competizioni, lo Statuto del CONI offrirebbe le basi giuridiche per un intervento radicale. In questo scenario, le elezioni federali del 22 giugno passerebbero in secondo piano di fronte a un possibile commissariamento della FIGC, una misura estrema prevista in caso di violazioni sistemiche dell’ordinamento sportivo. La crisi, dunque, non riguarda più solo le singole designazioni, ma la credibilità dell’intero sistema calcio.









































