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·16 aprile 2026

FIGC, nessun calciatore in corsa per la presidenza: sarà sfida tra Malagò e Abete

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Il quadro politico emerso nelle ultime ore esclude la presenza di candidati provenienti dal mondo dei calciatori nella corsa alla presidenza della FIGC. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la sfida per la successione al dimissionario Gabriele Gravina dovrebbe quindi limitarsi a Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, in vista dell’assemblea elettiva del 22 giugno.

Malagò, sostenuto dalla Lega Serie A (con l’eccezione della posizione espressa da Claudio Lotito), ha incontrato a Roma i rappresentanti delle componenti tecniche: il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e quello dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio Renzo Ulivieri. L’incontro, di carattere interlocutorio, ha riguardato in particolare le priorità del sistema, tra cui il tema delle licenze nazionali e dei criteri economico-finanziari per l’ammissione ai campionati professionistici.


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Le due componenti, che complessivamente pesano per il 30% dei voti (20% AIC e 10% AIAC), non hanno ancora espresso una posizione definitiva, ma – sempre secondo la Gazzetta dello Sport – l’interlocuzione con Malagò è stata considerata positiva. Un nuovo confronto è previsto nei prossimi giorni per approfondire i contenuti programmatici.

Parallelamente, Calcagno e Ulivieri hanno incontrato anche Abete, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che può contare su una base significativa di consenso all’interno della propria componente. Nel corso del confronto, Abete ha ribadito la volontà di portare avanti la candidatura, sottolineando l’importanza di una guida espressione diretta del sistema federale.

Questo orientamento, unito alla mancata iniziativa delle altre componenti, esclude di fatto l’ipotesi di una candidatura alternativa proveniente dal mondo dei calciatori. L’Associazione Italiana Calciatori, pur favorevole in linea teorica a un proprio rappresentante ai vertici federali, non ha promosso direttamente alcun nome, né sono emerse convergenze su possibili profili come Demetrio Albertini o Damiano Tommasi.

In assenza di ulteriori candidature, la competizione dovrebbe quindi restare circoscritta a Malagò e Abete. Le decisioni finali dipenderanno anche dagli orientamenti di Lega Serie B e Lega Pro, che nei prossimi giorni ascolteranno i programmi dei due candidati prima di esprimere una posizione.

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