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Marco Alessandri·18 febbraio 2026
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Marco Alessandri·18 febbraio 2026
L'Italia fa tre su tre e non è una cosa positiva. Per sperare di portare tutte le sue squadre agli ottavi di Champions, la Serie A avrà bisogno di almeno sette gol tra Atalanta, Juve e Inter nei ritorni di settimana prossima. Visto come sono andate le cose ieri e oggi, viene quanto meno difficile immaginare uno scenario simile.
Dopo i bianconeri e la Dea, dunque, cade anche la nostra capolista e lo fa contro un avversario di livello nettamente inferiore. A Bodø faceva freddo (non così tanto, per la verità), il campo è sintetico e tante big in questo stadio hanno perso: va bene. Ma nel pre-partita era stato Chivu stesso a sottolineare di non volere alibi e, quindi, non ne daremo.
Il secondo tempo dei nerazzurri è stato troppo brutto per essere vero, con due gol concessi in tre minuti, poi il nulla e Sommer a dover salvare dal poker dei padroni di casa. Neanche i cambi hanno portato a niente e, anzi, in alcuni casi hanno peggiorato la situazione.
Male in tanti: da Barella sempre più lontano da quello che fu, a un Sucic che - per quanto sia innegabile la sua qualità - troppe volte sembra non avere il giusto passo per fare il titolare nella finalista di Champions, fino ad arrivare agli errori clamorosi di Lautaro Marinez a porta vuota. Il capitano, poi, è uscito per un affaticamento al polpaccio che tiene in ansia tutto l'ambiente. Oggi, insomma, è andato tutto male.
Tra sei giorni a San Siro ci sarà bisogno di una mezza impresa, non tanto per la qualità degli avversari, quanto per il divario. Due gol da recuperare sono tanti, anche a una squadra sulla carta inferiore, ma che - va ricordato - ai playoff ci è arrivata vincendo nell'ultimo turno della fase a girone unico in casa dell'Atletico Madrid.
Servirà un'Inter molto migliore di quella vista oggi, sperando che possa bastare.
All'85' torna a provarci l'Inter con la discesa di Bonny, che cerca in mezzo Thuram.

Il pallone arriva a Carlos Augusto che ci prova due volte, ma viene murato in corner.
Rischia il passivo pesantissimo l'Inter, che per forza di cose ora è tutta in avanti e lascia spazio alle ripartenze dei norvegesi!
Su una di queste, all'81', Sommer deve salvare in due tempi in tuffo sul sinistro di Helmersen.
Prima del gol del 2-1, Chivu ha cambiato Lautaro con Thuram. Non solo tattica, però, perché il capitano nerazzurro è subito andato negli spogliatoi.
Problema al polpaccio per lui e condizioni da valutare.
Incredibile in Norvegia, segna ancora il Bodo! Inter in bambola: il Bodo va di nuovo centralmente, la linea di Chivu non tiene il fuorigioco e mette Blomberg davanti a Sommer.

Il numero 11 è bravo a non perdere la calma e a servire Hogh, per in più facile dei tap-in!
Dal nulla, l'Inter concede ancora! Palla persa e ripartenza dei norvegesi, con Hogh che arriva centrale!

Il numero 9 allarga sull'ex Milan Hauge, che fulmina Sommer sotto l'incrocio! Male qui Akanji, che lascia troppo spazio alla conclusione. È 2-1 al 61'.
Occasione gigantesca per i nerazzurri al rientro dagli spogliatoi! Al 46' Barella scucchiaglia meravigliosamente per Pio Esposito, che parte in posizione regolare ma in scivolata manca l'impatto!

Il pallone resta comunque tra i suoi piedi e Pio è bravo ad appoggiare per Lautaro che, però, non colpisce bene da pochi passi! La palla rimbalza tra due giocatori del Bodo e si infrange sul palo!
È 1 a 1 fin qui tra Bodø/Glimt e Inter. Termina un primo tempo dinamico, con i norvegesi in vantaggio al 21' e i nerazzurri che hanno trovato il pari con Pio Esposito al 30'.
Anche un palo per la squadra di Chivu, al 26' con Darmian. Nel finale ammonito Pio, che per fermare il contropiede si attacca alla maglia dell'avversario e lo tira giù.
L'Inter spinge e al 42' sfiora il vantaggio. Sul tiro-cross di Carlos Augusto, Pio non trova l'impatto e il pallone finisce su un giocatore del Bodø, prima di finire in corner.
Fortunati qua i norvegesi, perché dietro al difensore giallonero c'era Lautaro tutto solo!
Pareggia l'Inter al 30' e lo fa con l'uomo del momento, Pio Esposito! Gran cross di Barella, che trova sul secondo palo Carlos Augusto. Il brasiliano impatta, ma la palla resta lì.

Il primo ad accorgersene è Pio Esposito, che si gira di prima e scarica in rete! Piccolo brivido per un check del VAR per un possibile fallo di mano di Carlos Augusto, ma è tutto buono.
Pio diventa così il 2º più giovane interista ad aver segnato in una fase a eliminazione diretta di Champions, dopo Oba-Oba Martins!
Reagisce subito l'Inter e lo fa prima con Darmian, che al 26' raccoglie al volo il cross da sinistra e di esterno destro prende in pieno il palo!
Al 28', invece, è Barella a liberarsi bene in area, ma la sua conclusione è più un passaggio per il portiere dei norvegesi...
E dopo un inizio convincente dell'Inter, al 21' il Bodø ha preso campo fino al gol del vantaggio. Bellissima azione in verticale, con Evjen che trova centralmente Høgh. Il 9 è bravissimo nella sponda di tacco per l'accorrente Fet, che guarda Sommer e mette dentro!

Azione veloce, con la difesa interista che si è fatta sorprendere troppo facilmente!
Cambia notevolmente la traiettoria del pallone una volta che tocca terra, rispetto a un campo in erba naturale.
Acerbi rischia di andare in difficoltà nel controllarne uno, da ultimo uomo. Serve attenzione, eccome.
Inizio forte dei nerazzurri, che hanno cominciato con la giusta mentalità e hanno preso possesso della metà campo dei norvegese, riuscendo anche a creare due pericoli!
Al 5' Sucic verticalizza per Lautaro, che aspetta però troppo e si fa murare da ottima posizione! Passa un minuto e la palla buona arriva sui piedi di Mkhitaryan, che però dal dischetto di rigore manda alto!
Beppe Marotta, presidente dell'Inter, ha parlato a Sky Sport nel pre-partita di Champions League.
"Caso Bastoni? Pagina che ha lasciato amarezza. Da quando è arrivato Oaktree noi abbiamo investito e quindi ci riperiamo fortunati in questo senso. Non sono scettico sui fondi. Stankovic? Abbiamo un diritto di recompra e non l'abbiamo messo a caso".
Chivu, allenatore dell'Inter, parla ai microfoni di Prime Video prima del match col Bodo:
"Campo? Non deve cambiare nulla e non deve nemmeno impensierirci. Dobbiamo essere pronti mentalmente e fisicamente ad accettare le condizioni, se cerchi scuse e alibi rischi di non farcela".
BODØ/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan; Evjen, Berg, Fet; Blomberg, Hogh, Hauge.
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Darmian, Sucic, Barella, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Lautaro Martinez, Pio Esposito.
📸 Martin Ole Wold - 2026 Getty Images









































