Calcionews24
·7 agosto 2026
Fiorentina-Antognoni, rottura totale sul centenario: «Quel comunicato mi ha fatto imbestialire»

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·7 agosto 2026

Quello che doveva rappresentare un gesto distensivo rischia di trasformarsi in un nuovo motivo di tensione tra la Fiorentina e Giancarlo Antognoni. Dopo il comunicato del presidente Giuseppe Commisso, che aveva invitato lo storico numero 10 viola alle celebrazioni per il centenario del club del prossimo 29 agosto, annunciando anche la volontà di ritirare per un anno la sua maglia, è arrivata la dura risposta dell’ex calciatore.
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Intervenuto ad Arcola in occasione della consegna del premio Coriolano, Antognoni ha ribadito le ragioni della propria distanza dall’attuale proprietà.
IL RAPPORTO CON LA PROPRIETÀ – «Sono andato via dalla Fiorentina per problemi con la proprietà. Dopo cinque anni leggo un comunicato in cui si parla del ritiro della mia maglia. O mi prendono in giro o pensano che sia bischero. Mi metto sempre a disposizione, ma queste situazioni non le accetto. Cinque anni fa mi ero ripromesso di non esserci. La proprietà è sempre la stessa e non cambio idea. Quel comunicato del presidente mi ha fatto imbestialire».
Parole che sembrano dunque chiudere, almeno per il momento, alla possibilità di vedere Antognoni partecipare alla grande festa organizzata per i 100 anni della Fiorentina.
Nonostante la frattura con la società, resta invece immutato il legame dell’ex numero 10 con Firenze, la tifoseria e la storia viola. Antognoni ha ricordato l’inizio della propria avventura e la scelta di restare nonostante altre importanti opportunità.
L’AMORE PER FIRENZE – «A 18 anni, arrivò la Fiorentina e fu la scelta migliore della mia vita. Ho trovato Liedholm, che poi mi voleva a tutti i costi alla Roma. Ma io mi sono innamorato di Firenze e della sua gente, che ancora oggi mi dimostra un affetto incredibile per essere sempre rimasto. Ho poche vittorie nel mio palmares, ma Firenze è il mio scudetto».
La posizione della famiglia era emersa già nelle ore precedenti attraverso una lunga lettera aperta pubblicata su Facebook da Alessandro Antognoni, figlio di Giancarlo, e indirizzata al presidente viola Giuseppe B. Commisso.
L’ASSENZA AL CENTENARIO – «Caro Joseph, da figlio a figlio, tu credi realmente che il mio babbo rinuncerebbe alla festa del centenario della maglia per la quale ha rinunciato a tutto e rischiato la vita solo ed esclusivamente per amore, per un semplice capriccio? La risposta è no, non esserci per lui è un dolore profondo, ma sarebbe un dolore ancora più grande calpestare i suoi valori e ciò che ha rappresentato per Firenze nel mondo».
Alessandro ha poi ricordato quanto il nome di suo padre continui a essere identificato con quello della Fiorentina, raccontando anche un episodio personale.
IL LEGAME CON LA FIORENTINA – «Ti racconterò un piccolo aneddoto – prosegue Alessandro -, adesso sono in vacanza in un paesino della Campania ai più sicuramente sconosciuto e qui c’è una piccola comunità di tifosi della Fiorentina e il primo nome che collegano a questa squadra è quello di Antognoni. Io ti ho conosciuto 7 anni fa in tribuna autorità e la prima cosa che mi dicesti fu: “Your father is number 1”. Bene, queste parole dalla vostra società, tu non c’eri ma è lo stesso, non sono mai state sostenute dai fatti, mio babbo non è mai stato reso partecipe di nessuna scelta, non sono mai state sfruttate le sue doti di conoscitore profondo di calcio, fino ad essere lentamente accantonato e scaricato come l’ultima ruota del carro, in tutti questi anni non ha mai ricevuto un messaggio da nessuno della vostra società e adesso sai che sapore ha il tuo comunicato? Il sapore di ultima spiaggia per una ferita ormai insanabile».
La lettera si conclude con una presa di posizione molto netta anche sull’ipotesi di ritirare per un anno la maglia numero 10 in omaggio ad Antognoni.
LA MAGLIA NUMERO 10 – «Ritirare la maglia numero 10 per un anno sarebbe la giusta considerazione? Non lo fare dammi retta, quel numero rappresenta il sogno di ogni ragazzino che inizia a giocare. Pensi che Giancarlo Antognoni sia una marionetta da tirare fuori a piacimento? Non lo è stato mai e non lo sarà adesso. Un caro saluto da un figlio di Firenze».
Una posizione condivisa anche dalla madre Rita, intervenuta sotto il post del figlio.
IL COMMENTO DI RITA – «Caro Ale, bravo, hai usato le parole giuste. Siamo orgogliosi di te!».
La frattura tra Antognoni e la Fiorentina appare dunque ancora profonda. Il centenario avrebbe potuto rappresentare l’occasione per un riavvicinamento, ma le reazioni arrivate dopo l’invito del club hanno evidenziato come le ferite degli ultimi anni siano tutt’altro che rimarginate.







































