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Vincenzo Visco·13 aprile 2026
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Vincenzo Visco·13 aprile 2026
La Fiorentina porta a casa i tre punti, ma la Lazio avrebbe meritato almeno il pari per quanto creato nell’arco del match.
I biancocelesti costruiscono diverse occasioni, trovando però sulla loro strada un super De Gea: decisivo fin dai primi minuti, con un intervento clamoroso su Zaccagni che indirizza subito la partita.
In termini di xG e occasioni La Lazio tira 6 volte e produce 1.42, a fronte del 0.50 viola. Ma a decidere è il colpo di testa di Gosens nel primo tempo, da destra a sinistra: Harrison in mezzo, il tedesco di testa.
Nella metà della ripresa contatto Mandragora-Noslin poteva riaprire tutto, Fabbri prima fischia simulazione e poi, richiamato dal VAR, conferma la decisione senza assegnare rigore.
La viola, con cinismo, centra il quinto risultate utile consecutivo e vola a 35 punti, 8 in più sul 18° posto occupato dal duo Cremonese-Lecce. La Lazio, invece, perde in campionato dopo quasi un mese e mezzo: l'ultimo KO risale al 1 marzo, a Torino contro i granata.

MINUTO 65 - Episodio discusso al Franchi: contatto in area tra Mandragora e Noslin, con Fabbri che inizialmente ammonisce l’attaccante biancoceleste per simulazione.
Il VAR richiama il direttore di gara per una possibile revisione, ma dopo l’on field review la decisione resta invariata: niente calcio di rigore per la Lazio e giallo confermato a Noslin. Scelta coraggiosa di Fabbri: solitamente, al consulto video, si cambia opinione: non in questo caso. La decisione, come confermato da Luca Marelli - voce tecnica arbitrale DAZN - appare giusta.
MINUTO 46 - Al loro posto Noslin e Dele-Bashiru.
MINUTO 28 - Harrison mette in mezzo, Gosens beffa Lazzari e segna con la sua specialità: il colpo di testa. Motta non ci arriva e per la Fiorentina è vantaggio, che si rivela decisivo al termine del match.
MINUTO 3 - Subito protagonista De Gea, che salva la Fiorentina con un intervento clamoroso: Zaccagni approfitta di una difesa viola troppo larga e si ritrova solo davanti al portiere, calciando di interno destro. L’estremo difensore, però, resta in piedi fino all’ultimo e chiude lo specchio con una parata decisiva.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò, Rugani, Ranieri, Gosens; Fabbian, Mandragora, Ndour; Harrison, Piccoli, Solomon.
LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Basic, Patric, Taylor; Cancellieri, Dia, Zaccagni.
📸 Gabriele Maltinti - 2026 Getty Images









































