Fiorentina, come cambia il ruolo di Nicolò Fagioli con il ritorno in panchina di Vanoli | OneFootball

Fiorentina, come cambia il ruolo di Nicolò Fagioli con il ritorno in panchina di Vanoli | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·9 settembre 2026

Fiorentina, come cambia il ruolo di Nicolò Fagioli con il ritorno in panchina di Vanoli

Immagine dell'articolo:Fiorentina, come cambia il ruolo di Nicolò Fagioli con il ritorno in panchina di Vanoli

Fiorentina, centralità attorno a Nicolò Fagioli dopo il ritorno in panchina di Vanoli. Come cambia la sua posizione

Ripartire dalle certezze per costruire un’identità forte e risollevare immediatamente una classifica complicata. Questa è la strategia adottata da Paolo Vanoli per restituire equilibrio e fisionomia alla Fiorentina. In una situazione di classifica che richiede risposte immediate sul campo, la guida tecnica varesina ha scelto di affidarsi senza esitazioni al suo uomo di massima fiducia: Nicolò Fagioli. In attesa del recupero di Fabiano Parisi — ancora ai box per la lesione ai legamenti del ginocchio e atteso al rientro tra circa un mese e mezzo nel ruolo di esterno “alto” —, il centrocampista emiliano rappresenta l’autentico motore tattico del nuovo corso gigliato. Lo riporta il Corriere dello Sport.


OneFootball Video


Il ruolo chiave nel centrocampo viola

Se durante la breve parentesi con Fabio Grosso in panchina il regista si trovava in costante ballottaggio con Oulai, l’avvicendamento in panchina cambia del tutto gli equilibri. Fagioli torna ad essere il padrone indiscusso della mediana toscana. Un legame con l’ambiente fiorentino confermato anche dai dati statistici: con l’ultima gara disputata, il classe 2001 ha toccato quota 70 apparizioni con la maglia della Fiorentina, superando il totale delle 69 gare giocate con la Juventus. Un traguardo che ne rafforza la centralità nel progetto tecnico.

La struttura tattica per esaltare il regista

Per consentire a Fagioli di esprimere al meglio la propria visione di gioco, Vanoli ha in mente un assetto ben definito. Nella prossima trasferta contro il Venezia, il playmaker sarà affiancato e protetto da due mezzali di sostanza come Cher Ndour e Arthur Atta. L’obiettivo dell’allenatore non si limita alla costruzione della manovra: in fase di non possesso, Fagioli avrà la consegna di alzare la pressione sul portatore di palla avversario per recuperare la sfera e trasformarsi istantaneamente in assist-man per gli attaccanti.

Dalla salvezza con Vanoli al sogno Azzurro

Il ruolo di regista, non particolarmente gradito in passato sotto la gestione di Stefano Pioli, è diventato il punto di forza del giocatore proprio grazie alla cura Vanoli. Nella scorsa annata, il centrocampista ha collezionato 25 presenze in Serie A, arricchite da 2 reti e 3 assist, risultando decisivo per la conquista della salvezza. Superata la delusione per la mancata convocazione con l’Italia per il Mondiale 2026, il rinnovo dell’intesa con Vanoli a Firenze offre a Fagioli la grande opportunità di rilanciarsi anche in chiave Nazionale.

Visualizza l' imprint del creator