Fiorentina, con Grosso sarà 4-3-3, ma ecco cosa manca: il viaggio in USA porterà consigli e strategie | OneFootball

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·31 maggio 2026

Fiorentina, con Grosso sarà 4-3-3, ma ecco cosa manca: il viaggio in USA porterà consigli e strategie

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I viola hanno una data cerchiata in rosso sul calendario: 8 giugno 2026. La Fiorentina si prepara cosi a vivere settimane decisive sul fronte mercato. Il viaggio a New York di Fabio Paratici e Alessandro Ferrari servirà infatti a delineare in modo più chiaro le strategie estive del club viola, a partire dal budget disponibile fino alle scelte tecniche che accompagneranno la nuova era guidata da Fabio Grosso.

L’arrivo dell’ex tecnico del Sassuolo sembra ormai imminente e rappresenta già un importante punto di partenza per programmare la rosa della prossima stagione. Il sistema di gioco di riferimento sarà il 4-3-3, con la possibilità di trasformarsi in un 4-2-3-1 a seconda delle esigenze. Una scelta che garantirà continuità alla difesa a quattro, ma che richiederà comunque interventi mirati in diversi reparti. Ecco cosa riporta l’edizione odierna de La Nazione.


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Le parole del Presidente Giuseppe Commisso in vista di Roma-Fiorentina: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Il summit negli Stati Uniti sarà decisivo per definire strategie, budget e obiettivi della prossima stagione

Proprio la linea difensiva sarà interessata da cambiamenti significativi. Dodo appare destinato a lasciare Firenze, mentre anche Fortini potrebbe salutare. Sul versante sinistro pesa inoltre il lungo stop di Fabiano Parisi, che dopo il grave infortunio dovrebbe tornare a disposizione soltanto verso la fine dell’anno. Una situazione che rende necessario l’acquisto di un nuovo esterno difensivo, indipendentemente dalla permanenza di Robin Gosens. Il tedesco ha espresso la volontà di restare, ma la società potrebbe valutare eventuali offerte qualora arrivassero proposte interessanti.

Al centro della difesa, invece, l’obiettivo è quello di inserire un elemento di esperienza e personalità, capace di alzare il livello complessivo del reparto e affiancare profili come Pongracic, Ranieri e Comuzzo. Anche il centrocampo necessita di un ulteriore tassello. Nicolò Fagioli resta il punto fermo attorno al quale costruire la mediana, con Ndour, Mandragora e Brescianini che rappresentano soluzioni affidabili per il ruolo di mezzala. Tuttavia, alla rosa manca ancora un giocatore in grado di completare il reparto e garantire equilibrio tra qualità e intensità.

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Il record negativo della Fiorentina sui gol subiti (ANSA)

Le valutazioni più delicate riguardano però il reparto offensivo. Dopo la rivoluzione sugli esterni avvenuta la scorsa estate, la Fiorentina dovrà reperire almeno quattro nuovi interpreti per completare il reparto avanzato. Sotto osservazione c’è Manor Solomon, profilo che potrebbe rivelarsi utile per caratteristiche e duttilità.

Restano invece aperti i dossier relativi ad Albert Gudmundsson e Moise Kean. Le qualità dell’islandese non sembrano adattarsi perfettamente alle idee tattiche di Grosso, mentre il futuro dell’attaccante italiano è ancora tutto da definire. Diversa la situazione di Roberto Piccoli, che appare destinato a rimanere come valida alternativa offensiva. Il summit americano servirà proprio a sciogliere questi dubbi e a tracciare definitivamente il futuro della Fiorentina.

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