DirettaCalcioMercato
·6 settembre 2026
Fiorentina, Grosso non salta (ancora): la panchina regge fino alla sosta, poi sarà dentro o fuori

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·6 settembre 2026

La Fiorentina conferma Grosso almeno fino alla sosta: tre gare per invertire la rotta dopo il peggior avvio in campionato da 90 anni.
Un matrimonio già in bilico, ma non ancora finito. C’era una Fiorentina che dopo tre giornate aveva già toccato il fondo, e c’è un allenatore, Fabio Grosso, che quel fondo lo ha guardato negli occhi senza però esserne ancora inghiottito. Secondo La Gazzetta dello Sport, dopo il ko interno con il Torino il tecnico viola ha rischiato seriamente di diventare il primo esonerato della stagione in Serie A. Alla fine, però, la sua panchina ha retto: nessun ribaltone immediato, ma una conferma a tempo che lo traghetta almeno fino alla sosta per le nazionali.
I numeri, del resto, non lasciano spazio a interpretazioni benevole: tre sconfitte nelle prime tre giornate, con il 4-0 subito a Roma all’esordio, lo 0-3 casalingo contro il Frosinone e infine il ko interno con il Torino. Bisogna risalire addirittura alla stagione 1935/36 per ritrovare tre sconfitte di fila in avvio di campionato: è, semplicemente, la peggior partenza viola da quasi un secolo a questa parte. Peggio anche dello scorso anno, quando la Fiorentina, pur in difficoltà, aveva comunque racimolato due punti prima di risalire dopo l’esonero di Pioli.
Secondo la Gazzetta, l’orientamento della società sarebbe quello di andare avanti senza scossoni fino alla prossima sosta, la più lunga di sempre, prima di sciogliere ogni riserva. Un’attesa che ha già il sapore di un conto alla rovescia: Grosso avrebbe davanti a sé tre partite per invertire la rotta — la trasferta di Venezia, la sfida di Coppa Italia contro il Pisa del 15 settembre e infine la gara interna contro il Napoli. Dopo questo trittico, scrive il quotidiano rosa, sarà dentro o fuori: la finestra di sosta offrirebbe infatti il tempo materiale per scegliere ed eventualmente insediare una nuova guida tecnica.
Ai microfoni del post-partita, contestato dai fischi del Franchi e dal coro “salta la panchina” indirizzato proprio a lui, il tecnico non ha arretrato di un passo:
“Io faccio l’allenatore, sto alle decisioni di chi è sopra di me. L’obiettivo è lontano, difficilissimo da raggiungere in così poco tempo, ma lavoriamo per questo e ce la metteremo tutta. Il bello di questo sport è anche saper assorbire le delusioni. Quando siamo andati nello spogliatoio ho dato la mano ai ragazzi, perché hanno dato veramente tutto. Non ho mai pensato di dimettermi”.
Traduzione: Grosso non molla, e la Fiorentina, per ora, nemmeno lo scarica. Ma il countdown, silenzioso, è già cominciato.
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