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·18 agosto 2026
🎙️ Fiorentina, Joao Mario: “Juve? Non ho giocato i minuti che volevo. Qui per l’ambizione del club”

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·18 agosto 2026

Joao Mario, che è da poco diventato un nuovo giocatore della Fiorentina, è intervenuto in conferenza stampa per presentarsi.
Queste, come apprendiamo da firenzetoday.it, sono le sue parole:
Che cosa non ha funzionato alla Juventus? La Fiorentina rappresenta la sua riscossa?
“Quando sono arrivato alla Juventus mi sono ritrovato in un calcio differente, al quale non ero abituato. Mi sono dovuto adattare a un nuovo paese, a una nuova lingua. La verità è che ho sempre cercato di dare il meglio. Nel calcio ci sono tanti fattori che condizionano le cose. Non ho giocato i minuti che volevo ed è per questo che ho deciso di passare al Bologna e lì le cose sono decisamente migliorate, è stata una scommessa vinta per me. Essere alla Fiorentina per me è un onore. Voglio dimostrare quanto valgo”.
Come sta dopo il fastidio accusato col Benevento?
“Avevo un dolorino e per prevenzione ho deciso di uscire. Sto già recuperando e voglio essere pronto per la prossima partita”.
Lo scorso anno Dodo fece un patto con Kean che se gli avesse fatto 8 assist gli avrebbe pagato una vacanza. Ha fatto anche lei qualcosa di simile con un attaccante della Fiorentina?
“Non ho fatto nessun patto, mi piace essere offensivo e spero di aiutare la squadra in questo. Devo sempre fare del mio meglio per aiutare la squadra. Sono contento per il primo assist messo a segno per Moise, che ha fatto un grandissimo gesto tecnico. Spero di poter fare ancora tanti assist per lui”.
Che cosa si sente di dimostrare al calcio italiano? In cosa sono servite le esperienze a Juventus e Bologna?
“La possibilità di giocare nel campionato italiano l’ho colta al volo. Il calcio italiano è più tattico, più fisico, posso migliorare sempre di più. Qui le soluzioni offensive sono più difficili da trovare rispetto al campionato portoghese. Io cerco di trovare soluzioni offensive anche in base alle mie caratteristiche. La Serie A è un campionato a livello mondiale. E’ una sfida per migliorare tutti i giorni. Farò di tutto per poter crescere e dare il massimo per la Fiorentina”.
È una Fiorentina nuova che sta generando tanto entusiasmo: quale può essere l’obiettivo della squadra?
“La Fiorentina è una squadra che è partita molto forte, con un progetto che mi è piaciuto moltissimo. Affronto questa sfida con grande entusiasmo. Credo che sia bene non avere obiettivi, ma costruire partita dopo partita”.
Ha l’obiettivo di tornare in nazionale?
“Si, senza dubbio. La nazionale è sempre un sogno per qualsiasi giocatore. Per me è un obiettivo tornare in nazionale. E’ una mia ambizione, chiaramente farò sempre di tutto per raggiungere queste obiettivo”.
Quanto pensa di essere mgiliorato sotto l’aspetto difensivo da quando è qui?
“A livello difensivo penso che questo campionato mi possa dare molto. Le mie caratteristiche principali non saranno mai difensive, però cerco di migliorare anche questo tutti i giorni. Penso di essere migliorato da quando sono in Italia”.
Grosso come vi chiede di interpretare il ruolo di terzino?
“Il mister è giovane, ha idee nuove, gli piace giocare con un calcio offensivo e una squadra intensa, esprimendo un buon livello. E’ qualcosa di molto attraente per me e per tutti i tifosi. Penso che possa essere una buona stagione, cercheremo di migliorare allenamento dopo allenamento, seguire quello che dice il mister. Può essere un allenatore con uno stile di gioco ideale per noi”.
Col Benevento Grosso a chi, fra lei e Valdepenas, chiedeva di spingere di più?
“Il mister non mi ha dato indicazioni specifiche se restare più o meno avanzato, ci deve sempre essere equilibrio in campo. In qualche caso ero io, e in quel caso lì l’altro terzino deve rimanere più indietro per dare equilibrio. Non ci sono state indicazioni specifiche”.
Come vive la concorrenza con Jimenez?
“E’ un ottimo giocatore, di grande qualità, questo è positivo per la squadra avere molta concorrenza. Se c’è competitività è solo una cosa positiva. Io posso giocare a sinistra o più alto. Ne ho già parlato con il mister, lui ne ha già parlato con me. Ho le caratteristiche per coprire questo ruolo. Negli ultimi anni non ho giocato molto avanzato, ma l’ho fatto in passato”.
Cosa le ha detto Paratici per convincerla a venire a Firenze? Quanto sarebbe importante rimanere a Firenze, visto in un anno ha già cambiato tre squadre?
“Mi è piaciuta l’ambizione del club, anche per i prossimi anni. Sono in una squadra con giocatori di grande qualità, ed è un segno che siamo in una grande squadra. Sono arrivato qui in prestito ma cercherò di fare una grande stagione e poi il futuro si vedrà”.
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