Fiorentina, la svolta è arrivata con Vanoli: cosa è cambiato rispetto a Grosso, i numeri sono sorprendenti | OneFootball

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·26 settembre 2026

Fiorentina, la svolta è arrivata con Vanoli: cosa è cambiato rispetto a Grosso, i numeri sono sorprendenti

Immagine dell'articolo:Fiorentina, la svolta è arrivata con Vanoli: cosa è cambiato rispetto a Grosso, i numeri sono sorprendenti

La Fiorentina di Paolo Vanoli sta cambiando pelle. Le prime due partite di campionato sotto la nuova gestione, contro Venezia e Napoli, hanno mostrato una squadra diversa non soltanto nei risultati, ma soprattutto nel modo di interpretare le partite. Meno attenzione al possesso fine a se stesso, più ricerca della profondità e una fase difensiva impostata molto più in avanti.

Come evidenzia questa mattina La Nazione, il pallone per Vanoli non rappresenta un obiettivo da raggiungere a tutti i costi, ma uno strumento per fare male agli avversari. I numeri delle prime giornate raccontano bene il cambiamento.


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La crescita con i numeri di Vanoli: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

L’evoluzione della Fiorentina di Paolo Vanoli

Con Grosso, nelle sfide contro la Roma, il Frosinone e il Torino, la Fiorentina aveva avuto una media del 46% di possesso. Nelle due gare con il rientro di Vanoli in panchina il dato è sceso al 39,8%, ma contemporaneamente sono aumentati i tiri, da 16 a 18 di media, e soprattutto quelli nello specchio, passati da 4,7 a 7.

Il confronto con il Venezia è forse l’esempio più significativo. Allo stadio Pier Luigi Penzo, i viola hanno avuto appena il 37,4% del possesso palla, contro il 62,6% dei padroni di casa, ma hanno concluso 19 volte contro 10, centrando la porta in dieci occasioni. Anche i passaggi completati raccontano una partita apparentemente dominata dal Venezia: 502 contro i 281 della Fiorentina. Eppure la squadra di Vanoli è riuscita a trasformare meno gestione del pallone in quattro gol.

Lo stesso copione si è ripetuto contro il Napoli di Allegri. Gli azzurri hanno mantenuto il 57,8% del possesso, ma la Fiorentina ha tirato di più, 17 volte contro 13, e ha toccato più palloni nell’area avversaria, 32 contro 24. Un dato che sintetizza bene l’idea del nuovo allenatore: arrivare più rapidamente nelle zone che contano. La trasformazione riguarda però anche la fase senza palla. Con Grosso la linea difensiva viaggiava mediamente intorno ai 37 metri, mentre a Venezia è salita fino a sfiorare i 43. Contro il Napoli, nella ripresa, è arrivata addirittura a 50,4 metri. Una Fiorentina quindi più corta, aggressiva e pronta a riconquistare il pallone lontano dalla propria porta.

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L’evoluzione della Fiorentina: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Il risultato si vede anche nella produzione offensiva. Nelle prime tre giornate di campionato erano arrivati appena 4,03 xG complessivi, mentre nelle due partite di Vanoli il dato è salito a 4,50. Numeri ancora limitati, ma che raccontano una direzione precisa. Meno possesso, più profondità e una squadra che prova a difendere in avanti per attaccare subito dopo la riconquista.

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