Calcionews24
·18 settembre 2026
Fiorentina-Napoli, Vanoli sfida Allegri: «Servirà coraggio, questa squadra ha grande qualità»

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·18 settembre 2026

Dopo aver trovato la prima vittoria stagionale in Serie A sul campo del Venezia e aver conquistato la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia grazie al successo per 3-0 contro il Pisa, la Fiorentina di Paolo Vanoli si prepara al ritorno in campionato.
I viola ospiteranno all’Artemio Franchi il Napoli di Massimiliano Allegri, reduce dalla vittoria contro il Bologna firmata da Lobotka. La sfida, valida per la quinta giornata di Serie A, è in programma domenica 20 settembre alle ore 12:30.
Alla vigilia della partita, il tecnico della Fiorentina ha presentato il match in conferenza stampa, analizzando punti di forza dell’avversario e caratteristiche della propria squadra.
IL NAPOLI E LA SFIDA DEL FRANCHI – «Il Napoli ha una rosa ampia e forte e lotteranno per lo Scudetto, ci sono tanti giocatori che potrebbero risolvere la partita e a cui dovremo prestare attenzione. Io sono innamorato di un calciatore che è Kevin De Bruyne, ha classe, attacca gli spazi e sa dare profondità. Sarà una bella sfida e dovremo giocarla con coraggio, prima di tutto è importante guardare a noi stessi».
L’allenatore viola ha fatto il punto anche sulle condizioni fisiche della squadra, soffermandosi in particolare su Atta e Dragusin.
INFORTUNATI E SCELTE OFFENSIVE – «La squadra sta bene. Atta è stato assente in Coppa Italia per proseguire il proprio percorso di ricerca della migliore condizione fisica, gli manca ancora qualcosa. Dragusin aveva avuto un indurimento muscolare ma va tutto bene».
Sulla scelta del centravanti, Vanoli ha spiegato come la presenza di diverse soluzioni rappresenti un vantaggio.
PUNTA TITOLARE – «Pellegrino o Beto? Quando hai a disposizione giocatori così importanti e diversi tra loro puoi permetterti di scegliere in base alla partita».
Il tecnico della Fiorentina ha poi parlato della possibilità di utilizzare contemporaneamente Fagioli e Oulai in mezzo al campo, sottolineando l’importanza dell’equilibrio.
CENTROCAMPO A DUE REGISTI – «Indipendentemente da tutto, questa squadra ha bisogno di giocare con il doppio play, molto di più rispetto ad averne uno solo. A volte, però, può diventare uno solo, perché un giocatore come Oulai sa anche attaccare bene la profondità: la nostra parola d’ordine è “equilibrio”. Bisogna interpretare gli spazi che si hanno a disposizione e noi abbiamo giocatori in grado di farlo, siamo una squadra dotata di grande qualità dalla metà campo in avanti».
Vanoli ha inoltre evidenziato il peso dei cambi durante la partita.
GESTIONE DELLA ROSA – «Sarà importante che tutti i giocatori si sentano parte attiva, i cinque cambi possono cambiare il 50% della squadra e avrò bisogno di tutti. Sono fortunato ad avere tanti titolari che possono dare il loro contributo alla partita anche entrando a gara in corso: Pellegrino, Goncalves, Gnonto sono tutti giocatori importanti. Tutti devono sentirsi importanti per i propri compagni. Dodo è ancora dentro al progetto, magari sono cambiate le gerarchie ma io non ho mai fatto fuori nessuno».
L’allenatore viola ha parlato anche di Gonçalves, sottolineandone la duttilità tattica e le qualità negli ultimi metri.
RUOLO DI GONÇALVES – «Lo conosciamo molto bene, è un giocatore che ha grande capacità tattica e sa attaccare bene gli spazi. Ho parlato con lui per capire dove preferisce giocare, lo vedo bene dentro al campo: lui e Atta sanno saltare l’uomo e tra le linee diventano giocatori importantissimi. Si è messo a disposizione per agire anche da esterno più largo».
Sul rigorista, invece, Vanoli ha indicato più possibilità.
RIGORI E RESPONSABILITÀ – «Gonçalves ha dimostrato di essere un ottimo tiratore dal dischetto, ma anche Mastantuono: l’importante è che non prevalga l’egoismo».
Infine, spazio alla crescita dei terzini e alla gestione della linea difensiva.
TERZINI E DIFESA – «In una difesa a quattro come la nostra i terzini sono i ruoli più importanti. Valdepenas sta crescendo e può diventare un ottimo giocatore, ho a disposizione anche Viery che può ricoprire quel ruolo e mi ha sorpreso per determinazione. L’importante è lavorare, durante la partita possiamo alternare strategie diverse».
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