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·16 giugno 2026
🧨 Fiorentina, senti Antognoni: “Non credo che andrò al centenario, la mia dignità non ha prezzo. Infantino? Meglio che non faccia il simpatico”

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·16 giugno 2026

In occasione dell’uscita del suo libro “Una vita da dieci”, Giancarlo Antognoni, storico centrocampista della Fiorentina e della Nazionale italiana, ha parlato a La Repubblica. Queste le sue parole, riprese da TMW:
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“L’amore con i viola si creò a prima vista. Avevo 18 anni e si creò un connubio duraturo nel tempo”. Un legame che, per ammissione dello stesso Antognoni, adesso con la nuova società è sempre più sottile: “Cinque anni fa volevano demansionarmi e non l’ho accettato. La mia dignità non ha prezzo: da quel momento non vado più allo stadio e i rapporti col club sono nulli. Ora c’è il centenario, mi hanno invitato, ma non credo che andrò”.
Antognoni parla anche della Fiorentina attuale che sta nascendo sotto la guida del nuovo allenatore Fabio Grosso: “Vorrei vedere una squadra giovane, che lotti per tornare in Europa. Grosso penso sia la scelta giusta per la panchina”.
E sullo stato attuale del calcio italiano, Antognoni è netto: “Calciatori con le mie caratteristiche sono spariti. L’unico che mi ricorda i vecchi rifinitori è Nico Paz, aiutato al Como dal sistema di Fabregas. Perché non produciamo più talenti? Pensiamo al risultato e mai allo spettacolo. Come capo delegazione dell’Under 21 di ragazzi bravi ne vedo, però i club dalla Primavera li mandano in Serie C e si perdono. Italia fuori al Mondiale? Andrebbe cambiato il sistema di qualificazione, vedo tante squadre piatte. Meglio che Infantino non faccia il simpatico: la battuta se la poteva risparmiare”.
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