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·11 marzo 2026

Fiorentina, svolta in arrivo: ecco la data che tutti aspettavano

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La Fiorentina affronta un periodo cruciale tra campionato e UEFA Europa Conference League. Dopo alcune settimane difficili a livello di risultati e di gioco, la squadra viola deve ora gestire con attenzione le energie dei propri giocatori più utilizzati.

Un episodio emblematico di questa fase è stato l’infortunio di Solomon, diventato imprescindibile per l’allenatore Paolo Vanoli. L’israeliano si è fermato durante il ritorno con lo Jagiellonia Białystok, partita che non avrebbe dovuto giocare. Il suo rientro è previsto, se tutto va bene, il 4 aprile a Verona, dopo la sosta. L’infortunio ha però evidenziato quale sia oggi il reale valore della Conference League nel progetto viola: un torneo da affrontare con la giusta rotazione e senza compromettere il campionato.


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L’importanza di Fabio Paratici nella Fiorentina, non solo come professionista ma come uomo: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Solomon verso il rientro, la Conference resta secondaria

In vista del doppio turno europeo contro il Raków Częstochowa e delle gare di campionato contro US Cremonese e Inter Milan, la Fiorentina ha deciso di adottare un approccio chiaro: tutela dei giocatori più utilizzati e gestione oculata dei minuti.

Tutti i big saranno lasciati a riposo in alcune partite, così da evitare sovraccarichi fisici. Tra le novità c’è l’inserimento ufficiale di Andreas Christensen nella lista UEFA: sarà il danese a scendere in campo dal 1’ contro il Rakow, mentre David De Gea, autentico stakanovista della rosa, potrà concentrarsi esclusivamente sul campionato. Anche altri elementi chiave verranno gestiti attentamente. Tra questi spiccano:

  • Pongracic (3.000 minuti in stagione)
  • Dodo (2.897’)
  • Mandragora (2.388’)
  • Fagioli (2.323’)
  • Ranieri (2.188’)
  • Gudmundsson (2.033’)
  • Parisi (1.500’)
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Le parole dell’agente di Solomon (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) via OneFootball

I giocatori con più minutaggio verranno centellinati e impiegati strategicamente, mentre chi ha accumulato meno ore in campo avrà più spazio nelle partite di Conference League e in alcune sfide di campionato. L’obiettivo dello staff tecnico è chiaro: tenere alto il livello di competitività senza rischiare infortuni e cali fisici. La gestione oculata dei big consente alla Fiorentina di affrontare il doppio impegno europeo con una rosa fresca e motivata, preservando al contempo le energie per il campionato.

In questa fase centrale della stagione, il mix tra turn over, recupero dei giocatori chiave e fiducia nei giovani sarà determinante per dare continuità ai risultati. La partita contro il Rakow sarà anche un banco di prova per valutare la capacità del gruppo di reagire e mantenere equilibrio tra Europa e Serie A. La Fiorentina punta così a gestire la rosa in maniera intelligente, dando priorità al campionato, ma senza trascurare l’Europa: una strategia che può fare la differenza per la corsa alla salvezza e la stagione europea.

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